Maltempo: la situazione sta migliorando ma permane l’emergenza

Il presidente Cirio chiede al governo la dichiarazione dello stato di emergenza

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Ecco come si presenta la collina del Forte di Gavi dopo le frane di ieri notte

Le informazioni del Centro Funzionale di Arpa Piemonte confermano il miglioramento delle condizioni meteorologiche e l’esaurimento delle precipitazioni.

I bacini dei fiumi Scrivia, Bormida, Orba ed Alto Tanaro, che hanno raggiunto le maggiori criticità nelle ultime ore, con diffusi fenomeni di dissesto, stanno facendo registrare un generale abbassamento dei livelli idrometrici che sono tutti al di sotto delle soglie di pericolo.

La viabilità in tutta la provincia di Alessandria è fortemente compromessa, con sottopassi allagati e strade chiuse.

Allagamenti e problemi anche all’ospedale San Giacomo di Novi Ligure, in particolare nei reparti di rianimazione, radiologia e alla centrale di sterilizzazione

La circolazione ferroviaria è tornata regolare, tranne che nelle tratte Novi Liguri-Arquata Scrivia, dove si viaggia a velocità ridotta, e tra Ovada e Campo ligure dove è ancora interrotta.

Volontari Protezione Civile

La Sala Operativa della Protezione Civile regionale è aperta e continua il monitoraggio dell’evoluzione della situazione in atto.

Per oggi permane allerta gialla, per rischio residuo. Domani l’allerta gialla interesserà le aree del settore occidentale dove sono previsti fenomeni intensi a partire dal pomeriggio.

Questa mattina in Prefettura ad Alessandria, c’è stato un incontro tra  capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile, Angelo Borrelli, il presidente della Regione, Alberto Cirio, l’assessore regionale alla Protezione civile e Difesa del suolo, Marco Gabusi e gli amministratori locali. Il presidente  Cirio ha annunciato che la Regione Piemonte chiederà lo stato di emergenza per i danni causati dal maltempo.

Alberto Cirio

“Quando conteremo i danni, oltre a far piangere il cuore, non possiamo lasciare soli sindaci e privati, abbiamo bisogno che lo Stato ci sia. La stima dei danni è ancora in corso,  ma è evidente che sono rilevantissimi – ha proseguito Cirio – È una situazione drammatica, che affrontiamo con l’orgoglio dei piemontesi, ma chiedendo allo Stato di fare la sua parte – La presenza di Borrelli, rimasto in contatto tutta la notte con l’assessore Gabusi, a meno di 24 ore dal fenomeno è la prova che siamo fiduciosi che questo avverrà”.

Al premier Giuseppe Conte, che incontrerà nel pomeriggio a Torino, il presidente Cirio ha anticipato che sarà richiesto “anche un intervento normativo, perché i nostri sindaci devono poter pulire i loro fiumi senza il timore di denunce. La tutela dell’ambiente è fondamentale, ma prima di ogni cosa viene la sicurezza dei cittadini”.

Federico Fornaro

Poco fa, alla Camera è intervenuto l’onorevole Federico Fornaro di Leu. “ Ho chiesto d’intervenire perché credo che sia giusto che da quest’Aula arrivi la solidarietà del Parlamento alle famiglie colpite, agli amministratori) e un plauso ai volontari della Protezione civile, ai tecnici e a tutti quelli che si sono adoperati in questa notte lunghissima, che sembrava non finire mai, affinché potessero essere messe in salvo più vite possibili, perché in molte realtà la situazione è stata drammatica. Ovviamente, la nostra richiesta,  è che venga dichiarato al più presto lo stato di emergenza per questi territori, molti dei quali sono già  stati colpiti nel 2014 da un analogo fenomeno alluvionale e che, quindi, impongono,  una seria riflessione su un piano straordinario di manutenzione del territorio. Va sottolineato  che mentre i fiumi hanno retto, quello che ancora una volta è andato assolutamente in tilt, provocando i disastri, è tutto il reticolo minore dei rii e dei torrenti, che non ha retto sostanzialmente e non regge a questo tipo di piogge. Quindi, c’è ancora questa richiesta affinché si possa dare una risposta in tempi rapidi sia per la sicurezza sia ovviamente per il risarcimento dei danni”.