Vicenda Bunet, scambio di accuse tra maggioranza e opposizione.

Dibattito acceso in Consiglio sul debito da 100 mila euro accumulato dal gestore nei confronti del Comune. Da giorni impossibile prenotarsi alla festa di Capodanno a Dolci Terre, organizzata dal ristorante sfrattato.

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Maggioranza e opposizione hanno polemizzato nell’ultima seduta del Consiglio comunale per la vicenda del ristorante Bunet di viale dei Campionissimi, situato nei locali comunali del museo omonimo. A chiedere chiarimenti sullo sfratto è stato il Consigliere Marco Bertoli (Lega-Fi). L’assessore Simone Tedeschi ha spiegato come siano stati accumulati “oltre 70 mila affitti e tasse non pagati. Sono state concordate due ipotesi di rateizzazione purtroppo finite male poiché il gestore non pagava. Per questo si è arrivati allo sfratto e al pignoramento dei beni”. Bertoli ha ricordato che “gli arresti e i sequestri delle società di Domenico Dattola da parte dei carabinieri”, che interessano anche il Bunet, “sono avvenuti il 4 dicembre. Voi quando avete deliberato lo sfratto?”. La seduta di giunta si è tenuta infatti il 5 dicembre. Il sindaco Rocchino Muliere ha replicato a Bertoli: “Tu insinui che lo sfratto sia stato deciso dopo quanto emerso sui giornali rispetto alle indagini ma noi ci siamo mossi molto prima. Non sapevamo nulla delle indagini dei carabinieri e della Gdf.

(Foto da Facebook)

L’informativa in giunta risale al 22 novembre, solo la delibera è stata successiva. Noi abbiamo chiesto più volte chiudere con i debiti. Ora tutto è in mano al tribunale, speriamo con il pignoramento di poter recuperare la somma”. Rispondendo alle domande dei consiglieri 5 Stelle, Tedeschi ha spiegato che Ferrari doveva pagare un canone di circa 24 mila euro annui. “In Commissione – ha detto il consigliere Fabrizio Gallo (M5s) – si era parlato di un debito di circa 100 mila euro e non 70 mila. Più volte noi abbiamo richiesto lo sfratto vista che la situazione era in continuo peggioramento. Perchè vi siete mossi solo adesso e non prima?”. “La speranza – ha replicato Tedeschi – era di far funzionare il locale e recuperare così i soldi ma così non è stato”. Per il consigliere Costanzo Cuccuru (Lega Fi), “tre anni di attesa per avviare lo sfratto sono troppi”. Intanto c’è chi segnala come in questi giorni sia impossibile prenotarsi alla festa di Capodanno in programma domani sera, 31 dicembre, al centro fieristico di Dolci terre, organizzata come ogni anno proprio dal Bunet. Nessuno risponde ai numeri telefonici indicati sul sito web del locale.