Serravalle Scrivia e Seriate (Bergamo) erano i riferimenti per la banda criminale accusata di aver organizzato una vera e propria tratta degli immigrati pakistani, indiani e bengalesi in diversi Stati europei, facendoli entrare illegalmente in diversi Paesi europei in cambio di soldi, tanti soldi. La rete è stata scoperta e smantellata dalla Squadra Mobile di Torino insieme alla Polizia di Frontiera francese con sei fermi di indiziato di delitto e due mandati di arresto europeo nelle province di Torino, Alessandria, Bergamo, Treviso e Trento, con decine di arresti. Grazie all’Operazione Pakistan, come è stata chiamata dagli inquirenti, è emerso che i clandestini giungevano in Italia già con istruzioni precise e conoscendo i numeri di telefono da contattare, rigorosamente tramite Whatsapp o Imo.

Veniva stabilita una tariffa per il Paese di destinazione e i poveretti venivano ammassati in appartamenti in attesa di reperire un automezzo su cui farli viaggiare e un autista da pagare. Uno degli appartamenti, detti “safe house”, era proprio a Serravalle Scrivia. Queste persone, tutte irregolari e spesso minorenni, solitamente venivano stipate a decine in furgoni merci presi a noleggio. Per questi viaggi terribili pagavano anche 500 euro a testa ed erano vittime di violenze affinché non rivelassero numeri e contatti dei responsabili dell’organizzazione criminale. Tra il 2018 ed il 2019 il gruppo è riuscito a muovere oltre 1000 immigrati irregolari con profitti stimati intorno al milione di euro.

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