Un’intera giornata di sciopero è stata proclamata alla Bundy di Borghetto Borbera per lunedì. La protesta fa riferimento ai 60 posti di lavoro che con la scadenza degli ammortizzatori sociali prevista a ottobre rischiano di essere cancellati, visto che da anni l’azienda chiede di tagliare altrettanti lavoratori. La scorsa settimana i sindacati del settore metalmeccanico Fim Cisl, Uilm Uil e Fiom Cgil avevano lanciato l’allarme per tutta la provincia: in almeno quattro aziende, la Kme di Serravalle Scrivia, la Cerutti di Casale Monferrato, la Drathzug Stein di Conzano e per l’appunto la Bundy, grazie al Jobs Atc di renziana memoria, cassa integrazione e solidarietà finiranno in anticipo rispetto al passato e senza interventi pubblici ci saranno circa 600 esuberi.

Nella fabbrica valborberina, dove si producono componenti per frigoriferi e condensatori, i sindacati da tempo non riescono ad avere in dialogo con la proprietà un fondo di investimento americano, che non hai presentato, negli ultlmi cinque anni, l’annunciato piano industriale. Per questo, i rappresentanti dei lavoratori spiegano: “Vista l’urgenza e l’incertezza della situazione dei lavoratori e delle lavoratrici e riscontrata la mancanza di una data di incontro da parte dell’azienda, sono state proclamate 8 ore di sciopero per la giornata di lunedì 9 luglio”. Nel pomeriggio, alle 15, i sindacati incontreranno in municipio gli amministratori comunali, i parlamentari locali e i rappresentanti delle istituzioni.

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