Case popolari. 90 giorni di proroga per pagare gli affitti arretrati.

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Sono 7600 i «morosi incolpevoli» che abitano nelle case di edilizia popolare che non sono riusciti a pagare nemmeno la quota minima (il 14 per cento del loro reddito) lo scorso anno.

L’assessora regionale Chiara Caucino, ha presentato, con una delibera approvata questa mattina in giunta, per prorogare il termine di pagamento dal 31 marzo al 30 giugno della quota, necessaria per essere considerati «morosi incolpevoli».

I «morosi incolpevoli» sono coloro che versano in condizioni di estremo disagio, con un Isee inferiore ai 6500 euro e che, a causa dell’onda lunga dell’effetto Covid e dell’aumento dei costi dell’energia, dovuti alla guerra in Ucraina, sono in grave e preoccupante aumento.

Gli Enti gestori, sempre secondo le indicazioni della nuova delibera, comunicheranno alla struttura regionale competente l’ammontare della morosità incolpevole maturata dai rispettivi assegnatari entro il 31 luglio.

«Sono ben consapevole – spiega l’assessora Caucino – avendo girato le case popolari piemontesi e parlando con gli inquilini morosi incolpevoli, che esistono situazioni di grave disagio sociale, dovute alla mancanza del lavoro, alla sotto occupazione e all’aumento del costo della vita, favorito dall’inflazione e dal rincaro dei beni di prima necessità, primo fra tutti l’energia».

Insomma con questa delibera la Regione ha allungato di 90 giorni i pagamenti. La speranza è che gli inquilini morosi incolpevoli nel frattempo possano trovare  le risorse necessarie per saldare i debiti pregressi.