“Cimitero senza loculi e lasciato in abbandono”.

Polemica in Consiglio comunale sulla gestione dell'area. Secondo la minoranza molti defunti sono stati tumulati provvisoriamente in cappelle di altre famiglie. Albano: “I lavori per le platee sono stati avviati”.

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Nel 2017 la stangata per il rinnovo delle concessioni cimiteriali, l’anno scorso lo stop alla costruzione dei loculi, adesso la polemica sulla mancanza di tombe. Nel Consiglio comunale del 31 dicembre la minoranza ha nuovamente sollevato il problema della gestione del cimitero di Gavi. Il capogruppo Mario Compareti ha ricordato innanzitutto che l’area viene lasciata in abbandono per tutto l’anno, “tranne che in occasione della festività dei morti e in poche altre occasioni, quando gli operai vengono mandati a tagliare l’erba, questo nonostante i tanti soldi fatti pagare ai cittadini per il rinnovo delle concessioni”. Ora, ha fatto notare Compareti, “ci sono addirittura salme che vengono provvisoriamente tumulate in loculi privati messi a disposizione da altre famiglie per carenza di spazi”. Il problema riguarderebbe in particolare anche le tombe di famiglia: “C’è chi ha già pagato da tempo le tasse previste per la costruzione degli edifici ma non ha potuto seppellire dove voleva i defunti poiché le platee a carico del Comune non sono pronte”.

Il cantiere dei nuovi loculi del cimitero di Gavi

Il vicesindaco Nicoletta Albano ha ricordato per che “la costruzione delle platee è stata avviata”. A suo dire, quindi, nessun problema nel cimitero comunale. Nel marzo 2018, come si diceva, l’amministrazione comunale aveva fermato la costruzione dei nuovi loculi. I lavori siano stati assegnati per realizzare 130 nuove tombe, con una spesa da 170 mila euro finanziata con un mutuo da 100 mila euro con la Cassa Depositi e Prestiti e con 70 mila da fondi comunali. Il motivo ufficiale, secondo il Comune, era che erano necessari nuovi ossari. Dal 2017 sono partiti i rinnovi delle concessioni: il Comune chiede circa 2 mila euro a loculo, il doppio del costo di costruzione. Molti cittadini, dati i costi, hanno dovuto optare per gli ossari. L’obiettivo del Comune era di incassare almeno 1,2 milioni di euro, “soldi che servono anche per la manutenzione del cimitero”, aveva detto in Consiglio il vicesindaco. Ma la tettoia dei vecchi loculi, per esempio, è rotta da anni senza che nessuno sia intervenuto, nonostante le segnalazioni.