Geirino: la Servizi Sportivi non ha eseguito i lavori sulla piscina.

Il bando per la gestione non c’è ancora e la società non ha adeguato la vasca: cosa succederà al resto degli impianti dal 30 aprile?

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Un'immagine del centro sportivo del Geirino a Ovada: al suo interno si trova anche l'ostello
Un'immagine del centro sportivo del Geirino a Ovada

La Servizi sportivi non ha eseguito i lavori per ripristinare la piscina invernale poiché non ha i soldi. La situazione viene segnalata dal consigliere Pier Sandro Cassulo (Ovada Viva) dopo il sopralluogo dei capigruppo consiliari nel Gerino, lunedì scorso. I lavori dovevano essere eseguiti entro il 31 marzo ed entro il 10 aprile la società doveva presentare in Comune il certificato di collaudo ma entro quella data nulla è stato depositato. Salta così l’accordo con il Comune, che doveva versare alla Servizi sportivi 400mila euro per acquisire la piscina. Soprattutto, è a rischio il bando per assegnare la gestione dell’intero impianto sportivo dal 30 aprile. “Oggi dire che le minoranze (tranne il Consigliere Priolo che sempre votato con la Maggioranza) – dice Cassulo – avevano bocciato la proroga così come era stata formulata, sostenendo che la situazione economica della Servizi Sportivi era tale da non garantire il ripristino della piscina e che il Comune avrebbe dovuto invece subito intervenire in modo diverso per evitare una probabile futura forte criticità nella gestione di tutti impianti sportivi del Geirino, purtroppo non serve più a nulla. Sia la maggioranza che Priolo una profonda riflessione sull’errore commesso la debbano fare. Erano fin troppo evidenti le difficoltà da parte della dirigenza della Servizi a ripianare il profondo disavanzo di bilancio che veniva dai costi conseguenti alla realizzazione della piscina.

La piscina di Ovada

Disavanzo, sia ben chiaro, certamente non imputabile alla Dirigenza della Servizi che in tutti gli anni trascorsi ha certamente cercato di fare tutto il possibile per garantire una positiva gestione degli impianti del Geirino, ma il fardello dei costi pregressi era evidentemente troppo pesante da superare”. Secondo Cassulo, “l’inadempienza della Servizi Sportivi consegna di fatto la proprietà della piscina e servizi accessori al Comune a titolo gratuito e l’amministrazione comunale dovrebbe avere a disposizione i 400.000 euro che avrebbe dovuto versare alla Servizi. Oggi c’è un’amministrazione in carica che ha il diritto-dovere di affrontare questa critica situazione con decisioni tali da permettere di dare tempo al nuovo Consiglio Comunale di decidere in merito. Quindi, visto che la bozza del bando relativo alla futura gestione dopo essere entrato in discussione in Commissione quasi un anno fa è giunta in Provincia solo il 5 marzo e quindi i tempi tecnici per la sua definizione andrebbero ben oltre il 30 aprile – aggiunge – lo si sospenda e si lasci alla prossima amministrazione comunale la sua definizione nei termini e nella durata. I Consiglieri comunali del Gruppo Ovada Viva sono pronti a collaborare con la maggioranza per affrontare e concordare tutte le decisioni che consentano la regolare apertura della piscina estiva e invernale 2024 e garantiscano provvisoriamente la normale attività delle società sportive ovadesi fino a che la nuova amministrazione comunale non creerà le basi per un futuro stabile”.