A Gavi il porta a porta spinto partirà entro la prima metà dell’anno. Lo annuncia Gestione Ambiente, società alla quale il Comune ha affidato la raccolta rifiuti. Gavi è l’unico paese della Val Lemme a non aver ancora avviato il nuovo servizio, necessario a ridurre il conferimento della spazzatura in discarica e anche i costi di smaltimento. La partenza era prevista a ottobre ma, come Novi Ligure, Tortona e Spineto Scrivia, l’amministrazione gaviese ha chiesto una proroga fino al primo aprile 2020 ritenendo che il servizio di raccolta non sarebbe adatto al centro storico, a causa delle vie molto strette. Una tesi sempre smentita in passato e ora anche dal fatto che il metodo di raccolta sta funzionando anche nella vicina Serravalle Scrivia, dove il servizio è partito il 18 novembre, come annuncia la stessa Gestione ambiente: “I primi dati consuntivi raccolti da Srt (la società che gestisce le discariche di Novi e Tortona, ndr) hanno rilevato un significativo aumento della raccolta differenziata. Ciò significa che Serravalle si allinea con il trend degli altri 25 Comuni del sub ambito Novese e Tortonese già partiti con lo stesso sistema. E che ad oggi hanno ampiamente superato la percentuale di differenziata imposta dalla Legge Regionale 1/2018”, cioè il 65%. I dati ufficiali arriveranno dopo il primo trimestre ma Serravalle era considerato un Comune difficile per la presenza di tanti stranieri, di tanti condomini con poco spazio e per l’appunto per via di un centro storico con spazi ristretti.

Ora per le strade non si vedono più i cumuli di rifiuti ammassati vicino ai bidoni che invece a Gavi sono purtroppo ormai abituali, in barba alla Bandiera arancione del Touring club. Per Gavi, così come per Castelnuovo Scrivia e Spineto Scrivia, il metodo Contarina partirà entro fine giugno, quindi. Per tutti e tre Comuni Gestione Ambiente parla di progetti di dettaglio in via di definizione. Sarà anche necessaria un’informazione capillare nei confronti della cittadinanza, da sempre all’oscuro delle regole sulla raccolta differenziata, ferma al 38%, lontana dal 65% di legge. Di rifiuti si è parlato anche nell’ultima seduta del Consiglio comunale. Il capo gruppo di opposizione, Mario Compareti, ha chiesto quale sia la posizione della maggioranza in merito all’ipotesi di costruire un inceneritore nel territorio Novese, sostenuta in particolare dalla Lega a Novi e dal presidente del Csr (Consorzio servizio rifiuti), Angelo Ravera. “Se venisse costruito un impianto a 20 km da Gavi – ha chiesto Compareti – voi cosa intendete fare?”. “L’argomento – ha risposto il vicesindaco, Nicoletta Albano – non è stato ancora ufficialmente dibattuto. A tempo debito ne discuteremo, magari anche con un Consiglio comunale aperto”, dove cioè possa intervenire anche la popolazione. “Non convocate neppure le sedute del Consiglio chiuse (cioè possono discutere solo i consiglieri, ndr), figuriamoci quelle aperte”. Il riferimento è alla mancata discussione sull’alluvione richiesta dalla minoranza e negata dall’amministrazione comunale.

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