Silvano: il Pastificio Mediterranea come la Pernigotti?

Preoccupazione per un'altra azienda storica del territiorio.

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“Non intendiamo assistere silenti ad un nuovo caso Pernigotti”. Così la  Flai-Cgil di Alessandria, a proposito della situazione economica, definita dal sindacato “disastrosa” del Pastificio Mediterranea S.r.l. di Silvano D’Orba, ex Moccagatta, oggi di proprietà della multinazionale spagnola Cerealto.  Secondo quanto afferma il sindacato, negli ultimi anni il Pastificio sta avendo una drammatica progressione negativa e, ciò nonostante  l’Azienda non è disponibile a fornire adeguate spiegazioni alle RSU dello stabilimento.

Con un comunicato spiegano: “ L’azienda conta circa una sessantina di dipendenti e le perdite dal 2015 a oggi sono state le seguenti: – € 33.250 nel 2015, – € 413.983 nel 2016, – € 1.360.992 nel 2017. Il bilancio del 2018 non è stato ancora ufficialmente pubblicato dalla Camera di Commercio ma la dirigenza dello stabilimento ha già preannunciato che le perdite relative a tale anno sono arrivate a € 3.800.000 e che il resoconto dei primi 6 mesi del 2019 evidenzia un ulteriore peggioramento del 30%, dato che, se confermato nella seconda parte dell’anno, potrebbe significare un risultato negativo che supererebbe i 5 milioni di euro!

Nel 2017, per fronteggiare l’aumento dei volumi, circa 30 lavoratori e lavoratrici dello stabilimento hanno affrontato turni di lavoro a ciclo continuo. Allo scopo è stato stipulato un accordo sindacale con le RSU. Il costo complessivo del personale coinvolto è stato di circa € 100.000. Nel 2018, a fronte delle difficoltà di bilancio evidenziate dall’azienda, le RSU si sono rese disponibili a diminuire l’impatto economico dell’accordo di cui sopra di circa € 30.000 prorogandolo fino al 31/05/2019.

Tuttavia la dirigenza non ha mai voluto spiegare perché il costo complessivo del personale sia aumentato di circa € 900.000 nel 2017 e di altri € 200.000 nel 2018!

All’inizio del 2019 l’azienda ha manifestato l’intenzione di non prorogare tale accordo affermando che ci sarebbe stata una strategia basata sulla qualità dei prodotti e non sui volumi,  per poi ripensarci e cambiare e ricambiare idea con cadenza settimanale. Durante le ultime settimane, in due occasioni, le RSU hanno raggiunto punti di intesa con l’azienda per la proroga dell’accordo, ma immediatamente dopo la stessa ha rimesso in discussione tutto modificando unilateralmente testi già concordati al fine di penalizzare ulteriormente i lavoratori, tentando peraltro la strada della sottoscrizione di accordi individuali patrocinati da un’organizzazione sindacale che non ha rappresentanza all’interno dello stabilimento. – E concludono –  Siamo stanchi di questi atteggiamenti contraddittori e provocatori che rasentano la schizofrenia, che rappresentano probabilmente il goffo tentativo della dirigenza aziendale e di Confindustria Alessandria di nascondere i veri problemi che affliggono il Pastificio Mediterranea. Ci aspettiamo dalla controparte, nelle prossime settimane, maggiore responsabilità e chiarezza”.