La “badante condivisa” per assistere gli anziani

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Assistenza agli anziani? Meglio se avviene in casa propria. Novi lancia l’iniziativa della “badante condivisa”, grazie a un progetto lanciato dalla cooperativa sociale Azimut, la collaborazione dell’amministrazione comunale e il finanziamento della Fondazione Unicredit.

Questa proposta innovativa, consiste nel condividere l’assistente familiare da parte di un quartiere o anche di un condominio, in funzione della flessibilità di orario di cui necessita la persona assistita.

“Abbiamo abbracciato con entusiasmo questa proposta che riveste una forte risposta alle esigenze delle famiglie – spiega la vicesindaco e assessore alle Politiche sociali, Felicia Broda -. Sappiamo che in città il problema dell’assistenza domiciliare, soprattutto degli anziani, è molto presente. Spesso non si riesce a risolvere attraverso i canali istituzionali. Pensiamo a quartieri popolari, dove la densità di anziani, spesso non autosufficienti, è cresciuta. Da viale Pinan Cichero al quartiere G3, ma anche nel centro e in altre zone periferiche. Condividere l’assistenza significa fornire un valido supporto senza invadere spazi e soprattutto mantenendo il domicilio degli assistiti. Specialmente quando ci troviamo di fronte a persone incapaci di farcela da soli nelle faccende quotidiane”-.

Innanzitutto – aggiunge Monica Milano, coordinatrice del progetto – dobbiamo chiarire che il personale che sarà inviato nell’ambito di questa sperimentazione che durerà due anni, sino al 2018, è costituito da assistenti formate. Sono previsti due moduli di formazione per le badanti. I corsi saranno svolti all’interno della sede comunale di durata di 40 ore ciascuno, previa selezione già in fase di ammissione. Al nostro database aggiungeremo le nuove badanti che in base alla richiesta saranno inviate a domicilio. Il personale sarà pagato con il budget messo a disposizione da Unicredit. Inoltre avremo il supporto di uno psicologo”-.