Pernigotti, i turchi: “Non saremo a Roma il 15 novembre”.

La proprietà non è disponibile per “impegni già fissati” a partecipare al tavolo di crisi convocato da Di Maio al Mise. Gli operai proseguono nella protesta

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Il gruppo Toksoz non intende partecipare all’incontro sulla Pernigotti convocato per giovedì 15 novembre al ministero dello Sviluppo economico. Il Mise, sollecitato dai 5 stelle locali ma soprattutto dai sindacati e dalle istituzioni dopo l’annuncio della chiusura della fabbrica a partire da dicembre, aveva convocato il tavolo per trovare una soluzione alla drastica decisione della proprietà turca, che lascerebbe a casa, in totale, oltre 200 persone per trasferire altrove la produzione di cioccolato a Novi Ligure dal 1860.

L’obiettivo del sindacato è fare in modo che la cassa integrazione per i dipendenti duri il più possibile e non solo un anno come ha richiesto il gruppo Toksoz, che, secondo i sindacati, ha comunicato via mail ai sindacati l’indisponibilità per il 15 novembre, chiedendo di indicare un’altra data. Una decisione che alza ancora di più la tensione con i lavoratori, che stanno proseguendo l’assemblea permanente dentro la fabbrica di via Crispi, concentrando su di di loro una grande attenzione mediatica e ottenendo la solidarietà dalla città e non solo. Lunedì alle 21 si terrà il Consigio comunale al Museo dei campionissimi per discutere la situazione della storica azienda che Novi non vuole perdere.