Premio al vigile eroe

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Torino, a sx l'agente Paolo Pecorara.jpg
Silvano d'Orba

“Paolo Pecorara si è particolarmente distinto, dimostrando capacità professionale e senso del dovere”, il vigile eroe di Silvano d’Orba è stato premiato sabato scorso a Torino in occasione della Festa della Polizia Locale, organizzata dalla Regione. Il riconoscimento per meriti di servizio si riferisce ai fatti accaduti il 4 novembre 2015, ma l’anno scorso la festa non c’è stata.

A distanza di quasi due anni la popolazione pensa ancora con ammirazione a quella mattina in cui in municipio alunni e studenti erano riuniti nella sala del consiglio per le celebrazioni della Grande Guerra. Al piano terra il responsabile della Polizia Locale ed unico vigile del Comune ha notato un intruso. Un uomo residente in provincia di Trento stava lasciando il palazzo con un computer portatile, che teneva sottobraccio coperto da un giornale. Pecorara ha inseguito il ladro fino a via Roma dove lo attendeva una complice in auto, che ha svoltato in una via a senso unico, il vigile ha preceduto la corsa, bloccando la strada con i cassonetti della spazzatura e avvertendo al contempo i carabinieri del Comando stazione di Capriata, che hanno colto i due sul fatto.

“Vorrei esprimere nuovamente il più sentito grazie da parte dell’amministrazione comunale – dice il sindaco Ivana Maggiolino – l’agente Pecorara ha gestito con prontezza e senso del dovere la difficile situazione creatasi. Penso che la sua azione rappresenti un importante segnale di fiducia e senso civico per la comunità silvanese”. La prima targa di riconoscimento era stata conferita dal consiglio comunale nella seduta successiva al tentato furto. “Ho fatto solo il mio dovere – ha sempre detto il vigile, ribadendo il senso di appartenenza – non chiamateci vigili, siamo agenti di Polizia Locale”.

Ci vorrebbe un termine distintivo per descrivere le molteplici funzioni che ricopre l’unico agente in un piccolo comune (si va dalla sicurezza alla circolazione stradale, dalle funzioni di Polizia cimiteriale alle pratiche del commercio). Il collega di un paese vicino ne ha contate 49.Il merito non scritto è di aver messo d’accordo il consiglio. “Proprio perché è l’unico agente in organico, il gesto è stato ancora più coraggioso”, aveva aggiunto il gruppo di opposizione.