Un progetto per integrare i nigeriani con la comunità serravallese.

Avviato da Comune, Csp e associazione Cambalache: verranno spiegate le regole della convivenza, a cominciare dalla gestione dei rifiuti.

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Integrare il più possibile la comunità nigeriana: è il progetto dell’amministrazione comunale di Serravalle Scrivia avviato la scorsa settimana nei confronti dei cittadini della Nigeria che abitano nel palazzo di viale Martiri della Benedicta 10. Le famiglie africane, tutte composte da cittadini regolari, con i loro comportamenti hanno creato spesso problemi di vario genere, per esempio con i rifiuti. Inoltre, nei sopralluoghi organizzati dal Comune e dall’Asl è emerso che nei singoli appartamenti spesso vivono fino a 15 persone, con vari connazionali ospitati dagli abitanti. Da qui l’idea, messa in atto dal Comune, dal Csp di Novi Ligure e dall’associazione Cambalache di Alessandria, di contattare queste persone per spiegare loro le regole della convivenza, a cominciare proprio dalla questione rifiuti. Nei mesi scorsi, infatti, nel cortile del palazzo erano stato accumulati sacchi di spazzatura tanto che il sindaco, Luca Biagioni, aveva dovuto emanare un’ordinanza per far ripulire l’area. Il 26 ottobre i volontari dell’associazione Cambalache hanno contattato gli abitanti del palazzo di viale Martiri per dare loro appuntamento nel loro luogo di ritrovo in paese, in tre date, il 7, il 21 e il 24 novembre, quando verranno loro spiegare le regole ed evitare, tra l’altro, anche episodi di violenza. Il progetto prevede anche di coinvolgere gli alunni nigeriani delle scuole, un altro modo per arrivare ai loro genitori. I nigeriani a Serravalle sono tra i 150 e i 180, molti dei quali arrivati dopo il 2017.