Ovada. Un’altra buca nella città dei cunicoli

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Ovada nuovo cedimento in via Gramsci

Appena risolto un cedimento stradale, se ne presenta un altro. In pochi giorni il bilancio è passato da tre erosioni stradali a quattro in meno di due anni. Il cedimento, che si è verificato l’altra settimana in via Gramsci sul marciapiede, che separa la carreggiata dalla salita di via Lungo Stura Oddini, è stato riparato a tempo di record, gli operai non hanno fatto in tempo a traslocare l’attrezzatura, che a pochi passi si è verificata un’altra erosione e gli operai sono di nuovo al lavoro. Si tratta di due cedimenti lievi di modesta entità, probabilmente dovuti ad alcune perdite, che la società di gestione della rete idrica Gestione Acqua Spa sta già ripristinando, ma preoccupa il ripetersi di simili eventi sui due lati della strada più trafficata di Ovada, che unisce via Novi al casello autostradale di Ovada-Belforte.

Le due falle si sono aperte nelle vicinanze della prima voragine, comparsa a novembre del 2016 sul lato opposto della carreggiata, in prossimità del piazzale Sperico. Per intervenire i tecnici hanno dovuto realizzare un’apertura esplorativa e mettere in sicurezza il manto stradale. La circolazione è tornata alla normalità a dicembre dello stesso anno, a gennaio del 2018 la via più vessata dal traffico pesante è stata colpita da un altro cedimento tuttora irrisolto.

La spaccatura si è verificata in via Gramsci non distante dal bivio di via Voltri. Un buco nell’asfalto di circa un metro è stato coperto da una grossa lastra di ferro protetta da transenne di cemento, che occupano alcuni metri di carreggiata e parte del marciapiede per tenere a distanza mezzi e pedoni. Non è ancora stata individuata la causa precisa, perché il cedimento si è verificato all’altezza del ponte sullo Stura, per verificare i basamenti è stato necessario pulire e rimuovere la fitta boscaglia, i lavori sono terminati e i tecnici potranno eseguire i sopralluoghi. “La messa in sicurezza richiederà altro tempo per affidare la progettazione e i lavori, la burocrazia non fa sconti”, spiega l’assessore ai Lavori Pubblici, Sergio Capello. Nel frattempo si cerca di reperire i finanziamenti, il sindaco Paolo Lantero è subito intervenuto sulla circolazione con alcune modifiche per alleggerire il traffico.

L’effetto groviera potrebbe essere legato alla rete di cunicoli di mattoni alti 180 cm, che si snoda sotto il centro storico di Ovada, dalle piazze fino ai torrenti Orba e Stura. “E’ un’ipotesi – ribadisce Capello – basterebbe un mattone fuori posto per cerare anomalie nel tempo”.