Il progetto di pulizia del fondo del lago della Lomellina è stato bocciato dalla Regione. Torino ha considerato la documentazione presentata dal concessionario, la società Derna Golf, “largamente insufficiente rispetto a quanto richiesto dalla conferenza di servizi”. Mancano infatti indicazioni sulla quantità del materiale sul fondo del lago e le analisi delle acque e dei sedimenti.
Il piccolo invaso si trova nel Comune di Gavi, vicino a villa Lomellina, ed è stato costruito tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900 dal conte Edilio Raggio per irrigare i suoi terreni e alimentare la sua fabbrica di carbone per le ferrovie italiane. La diga è alta circa 20 metri e il lago è alimentato dal Rio Gavalusso. Per decenni l’invaso è rimasto vuoto ma ora è nuovamente pieno d’acqua e la Derna Golf intendeva probabilmente sfruttarne a pieno la capacità: una decina di anni fa ha sistemato lo sbarramento e consolidato gli scarichi e nel 2018 ha ottenuto l’autorizzazione a riattivare l’invaso in forma sperimentale. Nei primi mesi del 2025 ha depositato a Torino un nuovo progetto di gestione per lo svaso, lo sfangamento e lo spurgo del lago ma la conferenza dei servizi ha messo in evidenza le troppe lacune nelle carte. Il progetto è stato quindi bocciato.








