Il Piota a Lerma

Che fine hanno fatto i 42 mila euro stanziati per il guado provvisorio sul Piota? Lo chiedono i consiglieri di opposizione dell’Unione montana Dal Tobbio al Colma, rappresentanti dall’associazione Concezione Bene Comune.

“L’ente – dicono  – aveva stanziato per il ripristino della viabilità e la
creazione di un guado sul torrente Piota, in occasione dei lavori di straordinaria
manutenzione del ponte sul torrente Piota previsti dalla Provincia di Alessandria.
Nonostante una delibera dell’Unione Montana risalente al novembre 2023 prevedesse un impegno economico preciso, suddiviso in due tranche da 21.000 euro, una alla sottoscrizione dell’Accordo con la Provincia, l’altra in seguito alla trasmissione del certificato di ultimazione dei lavori per la realizzazione delle opere di difesa idraulica delle fondazioni, durante l’ultima seduta consiliare del 31 marzo il presidente dell’Unione Giuseppe Coco ha comunicato l’improvvisa indisponibilità di tali risorse. La giustificazione fornita si è limitata a un generico riferimento a criticità di bilancio, senza specificare con quale atto i fondi siano stati stornati o in quale capitolo di spesa siano confluiti”.

Una situazione che, insieme al fatto che il Comune di Lerma si troverebbe a mettere fondi propri per il guado in aggiunta agli 82mila euro previsti dalla Provincia e alle difficoltà nella gestione del guado stesso, ha portato, al momento, alla rinuncia alla costruzione del manufatto. In questo, con la chiusura del ponte, tutto il traffico da Lerma, Mornese, Casaleggio Boiro e bosio verso Ovada finirebbe nella strettoia di Montaldeo.

La situazione, aggiungono i consiglieri, “appare aggravata dal mancato deposito del bilancio di previsione 2026, il cui termine ultimo era stato fissato al 28 febbraio scorso, delineando un quadro finanziario che la minoranza definisce ormai compromesso.
Per fare luce sulla destinazione del denaro e sulle modalità con cui si intenda ora garantire la sicurezza stradale nell’area, abbiamo presentato un’interrogazione”.

I consiglieri dell’Unione Gloriano Alloisio e Roberto De Marco, insieme a Alessandro Figus, consigliere di minoranza Belforte, annunciano la richiesta di convocare il Consiglio dell’Unione “per formalizzare la richiesta di dimissioni della Giunta. Tale decisione scaturisce dalla responsabilità politica attribuita all’organo esecutivo in merito ai gravi ritardi amministrativi e alla gestione opaca dei fondi pubblici, riscontrata sia nel mandato attuale che in quello precedente. Inoltre, sottolineiamo come molti degli attuali componenti fossero già presenti nelle passate amministrazioni”.