Si preannuncia animata la prossima seduta del Consiglio comunale, non ancora convocata. Le opposizioni hanno infatti chiesto chiarimenti al sindaco Lucia Biagioni sulla situazione del traffico in paese causata dalla chiusura di via Fabbriche dopo l’apertura del cantiere da parte della società Milano-Serravalle sul sottopasso autostradale dello svincolo verso Genova.

Prima con un comunicato pubblicato sul sito web del Comune (https://www.giornale7.it/via-fabbriche-il-comune-impossibile-non-chiudere-evitati-i-mezzi-pesanti-in-paese/) poi con un video postato sulla pagina Fb della lista di maggioranza, l’amministrazione comunale ha spiegato i motivi della difficile situazione che  creerà disagi al traffico fino alla fine di giugno, come avviene ormai dal 23 febbraio, giorno della chiusura della strada. Il traffico in particolare risulta bloccato da Novi nelle ore di punta con code che arrivano fino ai centri commerciali.

 Secondo i gruppi di opposizione Ripartiamo Serravalle e La Forza del buonsenso, da parte dell’amministrazione comunale “emerge la sostanziale rassegnazione al volere della società Autostrade (Milano-Serravalle, in realtà, ndr) in nome della messa in sicurezza di una struttura che, pur qualificabile come pubblica, è gestita da un soggetto privato che su tale struttura ci ottiene dei cospicui guadagni“.

Le minoranze chiedono quindi di spiegare in Consiglio comunale perché, “in nome dell’interesse dei cittadini serravallesi e dei Comuni limitrofi, non si sia imposto l’orario di lavoro (e quindi di chiusura) notturno, accettando le giustificazioni delle tempistiche prolungate addotte dalla società gestrice e subordinando quindi l’interesse privato a quello pubblico locale?“.

Code all’ingresso da Novi Ligure (foto da Facebook)

Inoltre, per quale motivo “non si sia preteso il pedaggio gratuito della tratta Serravalle-Vignole, demandando l’accordo (sicuramente possibile) fra i due soggetti gestori (Milano-Serravalle e Autostrade per l’Italia, ndr), ricordando che la tratta interessata dovrebbe essere di esclusiva competenza della società operante sul ponte“.

Le opposizioni chiedono “perché non sia stato previsto un servizio di regolamentazione del traffico, almeno nelle ore più interessate dall’intenso transito veicolare, mediante spegnimento dei semafori e regolamentazione manuale attraverso gli agenti di Polizia locale o soggetti delegati, ovviamente ribaltando gli oneri ed i costi sulla società autostradale?

Infine, “se siano stati programmati controlli sulla qualità dell’aria nell’abitato che, inevitabilmente, si presume sia peggiorata a causa delle ormai permanenti code“.