(Foto di Hosny Salah)

66 immagini sui bambini di Gaza nella mostra in programma nell’atrio del municipio di Gavi dal 5 all’11 ottobre. Il circolo Legambiente Val Lemme, con l’evento “Bambini, le prime vittime di ogni guerra. Sessanta passi nell’indifferenza del mondo”,  vuole “sensibilizzare i visitatori, attraverso immagini di bambini palestinesi tragicamente coinvolti in contesti di guerra, sulla drammaticità delle guerre di cui le prime vittime sono sempre i più fragili e in particolar modo i bambini. L’intento è quello di diffondere quanto più possibilmente la consapevolezza della tragicità degli eventi bellici che permetta, in un futuro prossimo, una decisa opposizione popolare contro l’uso delle armi per la soluzione di controversie tra stati, come ci ricorda la nostra Costituzione (art. 11: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”)“.

Le fotografie, ricordano dal circolo, sono state scaricate dalla piattaforma WIKIMEDIA, https://www.wikimedia.it WIKI COMMONS https://commons.wikimedia.org . Ogni fotografia esposta ha indicati: autore, data di scatto, dove disponibile ora dello scatto e luogo Di ogni immagine conserviamo scheda da dove si evincono autore, data scatto, ora scatto, luogo scatto, tipo di licenza concessa. Le schede delle immagini scaricate sono conservate in forma di file in una chiavetta USB. Chiunque può chiederne visione attraverso computer che renderemo disponibile durante le ore di esposizione.

Il municipio di Gavi

“Un percorso di sensibilizzazione – aggiungono dal circolo – per associare la drammaticità degli eventi della guerra, alle emozioni di coloro che la vivono. Un percorso per dare valore, significato ed emozione alle immagini che quotidianamente fluiscono nelle nostre case attraverso i telegiornali, talvolta anche agli occhi dei bambini. Per questo motivo il percorso è consigliato agli adulti, ma non esclude i bambini, se consapevolmente accompagnati”.

Le 66 fotografie saranno posate a terra a formare una sorta di percorso di riflessione all’interno dell’atrio. “Il visitatore – concludono da Legambiente – sarà invitato a non scattare fotografie e girare filmati, perché riteniamo che tale atteggiamento ci separi dalla tragicità degli eventi oggetto della mostra. Al termine del percorso renderemo disponibile un quaderno sul quale, chiunque lo desidera, potrà apporre una breve e personale riflessione e una firma. Concluso l’evento auspichiamo che questo quaderno resti, in qualche modo, patrimonio del Comune”. La mostra sarà visitale il 5 e l’11 ottobre dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19 e dal 6 ottobre al 10 ottobre dalle 14,30 alle 18,30.