Il racconto della fragilità e il coraggio della scrittura di Raffaella Romagnolo

Serravalle Scrivia, il 4 giugno l'incontro con l'autrice e la sua "Segreta cura"

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Ci sono voluti quasi trent’anni per aprire quel faldone di cartoncino rosso che custodisce l’archivio della propria storia clinica. Quasi tre decenni per trovare la forza, il metodo e le parole per raccontare la sclerosi multipla. Giovedì 4 giugno 2026, alle 17.00, la scrittrice Raffaella Romagnolo sarà a Serravalle Scrivia per presentare il suo nuovo, intimo romanzo: La segreta cura (Mondadori 2026). L’incontro si terrà all’Arena Spettacoli del Parco comunale “Ragazzi della Benedicta”. L’evento, che si preannuncia come uno degli appuntamenti culturali più intensi della stagione, è l’esito di una collaborazione: organizzato dal Sistema Bibliotecario Tortonese, in collaborazione con Consulta per le Pari opportunità, Associazione culturale Chieketè e Biblioteca Comunale.          «Non avevo mai pensato tanto in vita mia a cosa succedeva sotto la mia pelle». Parte da questa folgorazione, arrivata a soli ventisette anni con la diagnosi della malattia, il viaggio letterario e umano dell’autrice. La segreta cura non è un semplice diario clinico, ma il resoconto di una convivenza forzata che si intreccia con i sogni di gioventù, come l’amore per l’alta quota e le vette del Monte Rosa e del Monte Bianco. Di fronte ai limiti imposti da un corpo apparentemente sano, Romagnolo ha scoperto la scrittura: uno strumento nato per dare un nome all’innominabile e per ricalibrare le sfide della vita. Con una prosa sorvegliata, lucida e diretta, il romanzo riesamina i primi consulti, i referti e il lento percorso verso una nuova consapevolezza. Accettare una malattia cronica significa cambiare lo sguardo su se stessi, ma anche accettare di essere visti dagli altri in modo diverso. La fragilità diventa così un terreno comune che non lascia indifferenti, muovendo a volte la paura, ma più spesso la curiosità e l’empatia. A dialogare con Raffaella Romagnolo e ad approfondire le tematiche del libro saranno Roberto Botta, e Alessia Carrea. 

Nata a Casale Monferrato e residente tra le colline liguri piemontesi, Raffaella Romagnolo è una firma di spicco della narrativa italiana contemporanea, tradotta in sette lingue. Il pubblico la ricorda per grandi successi come La figlia sbagliata (candidato allo Strega nel 2016), Di luce propria (Premio Pisa), Il cedro del Libano (Premio Campiello Natura) e il recente Aggiustare l’universo, finalista al Premio Strega 2024. Quest’anno è presente in libreria anche con il racconto Come non sono diventata madre, inserito nella raccolta L’amore inevitabile. L’appuntamento a Serravalle Scrivia rappresenta un’occasione per incontrare un’autrice capace di trasformare la vulnerabilità personale in una potente riflessione universale sulla condizione umana.