E’ scaduto lunedì 25 agosto il nuovo termine del bando per le candidature alla presidenza delle Aree protette dell’Appennino Piemonte, deciso dalla Regione nonostante il 16 giugno i sindaci avessero indicato un nome all’unanimità, quello di Gianni Repetto, già alla guida del Parco Capanne di Marcarolo tra il 2001 e il 2011.
Il centrodestra alla guida del Piemonte ha preferito non seguire l’indicazione del territorio e ha riaperto i termini del bando, mantenendo valide le candidature presentate entro fine dicembre. Probabilmente, quindi, anche le 4 rimaste top secret rispetto alle 5 arrivate dal territorio.
Ora la palla passa nuovamente nelle mani dei sindaci: se indicheranno nuovamente un nome all’unanimità sarà difficile per la giunta Cirio disattendere di nuovo la legge regionale. Se invece si mostreranno divisi il centrodestra potrà scegliere a piacimento tra tutti i candidati, imponendo anche un presidente con una tessera di partito magari senza alcun legame con il territorio né competenze sui parchi.
La Regione per ora non dice quante candidature sono state presentate entro il nuovo termine: fa solo sapere che “si deve procedere con l’istruttoria”.
Rispetto al comportamento del governo regionale, la reazione della maggior parte dei sindaci è stata tiepida: solo tre amministratori hanno risposto alla proposta del consigliere regionale Pasquale Coluccio (M5s) di chiedere un’audizione in Consiglio regionale. Sono i sindaci di Bosio, Carrega Ligure e Casaleggio Boiro. Per tutti gli altri deve aver prevalso una scarsa attenzione per le Aree protette o il timore di ripercussioni da parte della Regione.
In vista della nuova tornata, a sollecitare il territorio ci ha pensato il sindaco di Bosio, Domenico Merlo, con una lettera inviata a sindaci, Unioni montane, Provincia e Regione, con la quale ricorda che la Torino ha riaperto i termini del bando “al fine di
garantire la massima partecipazione a tutti i soggetti interessati”. “Ritengo necessario – ha scritto Merlo – un coordinamento della Comunità delle aree protette per poter
indicare alla Regione il nominativo del candidato alla Presidenza in tempi stretti. Ciò al fine di evitare inutili ritardi ed eventuali ricorsi che sarebbero solo dannosi per il territorio, territorio a cui tutti teniamo e nelle cui potenzialità crediamo fermamente.
La nostra Comunità, nel corso della riunione tenutasi presso la sede istituzionale dell’Ente il 16 giugno – su richiesta della Regione Piemonte con nota prot. APAP n. 1591/2025 – aveva d’intesa individuato il Professor Gianni Repetto quale candidato alla Presidenza”.
Merlo chiede che la Regione trasmetta “i nominativi dei candidati ed il loro curriculum vitae”, cosa che non era avvenuta per i 4 nomi top secret, “per poter operare correttamente, efficacemente e, soprattutto, in maniera trasparente“. Sottolinea inoltre: “Il perdurare del commissariamento dell’Ente è solo deleterio. La mancanza del
Presidente e del Consiglio dell’Ente risultano inevitabilmente in uno scollamento tra l’Ente e la Comunità che di fatto non ha modo di esprimere i suoi orientamenti e le sue decisioni in sede del Consiglio”. Chiede per questo al presidente della Comunità delle Aree Protette, Bruno Aloisio, sindaco di Lerma, “di pianificare insieme agli enti coinvolti un percorso legittimo che permetta di esprimere la scelta del candidato alla Presidenza dell’Ente in tempi rapidi“.








