Nel 2026 cade il quarto centenario del Forte di Gavi, il cui progetto fu firmato l’11 marzo 1626, e già da domenica 14 settembre la Direzione Regionale Musei Nazionali del Piemonte e l’associazione Amici del Forte di Gavi organizzano visite speciali durante le quali i visitatori potranno ammirare scene di vita militare del XVII secolo, l’epoca de “I Promessi Sposi” e “I tre Moschettieri”, il periodo nel quale l’antico castello fu trasformato dalla Repubblica di Genova nell’imprendibile fortezza che oggi possiamo ammirare.
La ricostruzione storica, con tanto di dimostrazione d’uso di repliche d’armi storiche, è a cura dei rievocatori dell’associazione “Veterani delle Fiandre” di Novi Ligure e del gruppo storico ” I Gatteschi” di Genova.
“A un primo sguardo – spiegano gli organizzatori – il Forte di Gavi sembra una “cattedrale nel deserto”, in quanto l’abitato di Gavi, oggi quanto allora, non ha un numero di abitanti tale da giustificare la realizzazione di una struttura difensiva di dimensioni adatte a difendere una grande città. In realtà, il Forte costituisce l’estremo settentrionale della struttura militare realizzata a protezione della città di Genova che, nel XVII secolo, godeva nella finanza internazionale di un’importanza e un ruolo del tutto comparabili a quelli dell’odierna Svizzera: i tesori accumulati e investiti delle ricche e potenti famiglie genovesi – aggiungono – dovevano essere erano tenuti in una “cassaforte”, la città di Genova, della quale il Forte di Gavi, posto lungo il principale percorso di accesso stradale utilizzato all’epoca per il trasporto di merci e persone dalla Liguria alla Pianura Padana, costituiva un “lucchetto” di tutto rispetto”.
Le visite si terranno alle 10,30, 11,30, 14,30, 15,30 e 16,30, con prenotazione obbligatoria al numero 0143-643554 (si può chiamare da giovedì a sabato).








