La Lega italiana per la protezione degli uccelli (Lipu) ha diffidato la Città metropolitana di Genova dall’autorizzare l’installazione delle torri eoliche da 180 metri sul crinale del monte Poggio, nel territorio di Mignanego (Genova), al confine con Fraconalto e a poca distanza dal passo della Bocchetta. A luglio l’amministrazione comunale del Comune ligure aveva annunciato che l’autorizzazione ai 5 aerogeneratori era cosa fatta e che la Seva, società proponente, si apprestava ad avviare i lavori di adeguamento della viabilità per trasportare gli enormi “pezzi” delle torri sul crinale. I trasporti eccezionali sono previsti dalla Val Lemme sulla provinciale 160. In realtà, la Città metropolitana di Genova ha concluso la conferenza dei servizi ma non ha ancora sottoscritto l’autorizzazione unica al progetto, che potrebbe sorgere, secondo Lipu, Pro natura e le Aree protette dell’Appennino Piemontese, in violazione delle norme europee a tutela dei volatili: sul crinale a ridosso della Bocchetta passa infatti la rotta migratoria di molte specie di volatili, alcuni protetti dalla legge come il biancone, e le torri possono essere installate solo a una distanza superiore a un chilometro dal confine della zona di protezione speciale “Capanne di Marcarolo”, istituita dall’Unione europea.
Una posizione già fatta propria dal Consiglio di stato, che a inizio anno aveva bocciato il progetto della Seva, in sostanza identico a quello attuale, previsto a poca distanza nel territorio di Fraconalto, al quale si era opposta anche la Regione Piemonte, rilevando che la normativa europea è valida non solo sul territorio piemontese ma anche su quello ligure. Invece, la Regione Liguria sembra essere di tutt’altro avviso. Infatti, la Seva nel progetto aveva messo nero su bianco che la normativa regionale ligure, in poche parole, ha maglie molto più larghe sotto questo aspetto.
La Lipu di Genova ha quindi diffidato la Città metropolitana di Genova chiedendo di sospendere il procedimento evidenziando la violazione della normativa europea in caso di autorizzazione. Lipu e Pro Natura, curiosamente, pur avendo inviato osservazioni sin dall’inizio dell’iter del progetto, non sono state avvisate della convocazione della conferenza dei servizi.
Contro il progetto le associazioni hanno presentato da tempo un ricorso al Capo dello Stato e segnalato la violazione delle norme a tutela dei volatili alla Commissione Europea.








