Petizione contro le “discriminazioni nella raccolta porta a porta”

La raccolta firme è rivolta al sindaco Cabella e a Gestione ambiente e riguarda lo smaltimento di assorbenti e deiezioni dei felini.

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Ecco il testo della petizione lanciata sul gruppo Facebook “NOVI LIGURE Notizie e non solo (1°st Group on Novi Ligure)”:

“L’idea di creare una petizione, nasce dalla totale assenza di gestione ambiente nelle reali problematiche dei cittadini. Cittadini ai quali è stata chiesta collaborazione e impegno, si sono quindi riempite case, terrazzini, o piccoli cortili di bidoni e bidoncini. Si è dovuto studiare per imparare cose e dove buttare. Si sono smistate le cose ed ogni giorno si è portato fuori e ritirato il bidone. Insomma tutto ciò che ci è stato chiesto è stato fatto ed accettato.
Ma in cambio di cosa?
Un aumento enorme nelle bollette.
Inoltre, come se non bastasse, c’è stata un’evidentissima iniquità nei confronti dei cittadini: i possessori di cani portandoli fuori possono lasciare escrementi negli appositi cestini. Mentre i possessori di gatti dovrebbero svuotare i loro escrementi nell’indifferenziato, il che porterebbe a 2 cose inaccettabili:
1) un ulteriore aumento notevole in bolletta
2) il tenersi queste deiezioni in casa per mesi prima di poterle consegnare.

Altra discriminazione, l’età fertile del sesso femminile: se una donna ha un neonato viene offerto GRATUITAMENTE un bidoncino sanitario, dove in esso probabilmente metterà anche i suoi assorbenti e verrà svuotato gratuitamente. Chi non ha neonati, ma ha ragazzine in casa, dovrà invece conferire tutto ciò nel nero, quindi idem come sopra mesi di cose tutt’altro che igieniche in casa e ulteriore aumento in bolletta.
Risulta quindi evidente una grave disparità di trattamento. Inutile e ingiustificata. Alla quale segue un’ altrettanta disparità di trattamento economico. Senza parlare poi dei reali problemi di tutela della salute, con mesi di feci ad arrostire al sole, e batteri comunemente presenti nel corpo umano o animale che potrebbero aumentare il rischio concreto di particolari casi di infezioni. Sicuramente questo tipo di gestione non è assolutamente idoneo a livello sanitario. Ingiusto penalizzare i proprietari di gatti, come ingiusto penalizzare le donne con la sola colpa di esserci nate, donne.
Pertanto, con questa petizione, vogliamo, urgentemente rivolgere un appello a chi è preposto, comune, assessorato competente e gestione ambiente, per rivedere tariffe e gestione della raccolta eliminando queste incredibili ed inaccettabili discriminazioni di genere e tra fasce sociali con dirette e conseguenti disparità economiche.
Questa presene petizione verrà consegnata al Sindaco, all’assessore competente e  a Gestione Ambiente della città di Novi Ligure. Ma resta evidente che la problematica non investe solo questo comune, bensì tutto il bacino di utenti colpito da questo sistema di raccolta. Invitiamo pertanto la cittadinanza degli altri comuni coinvolti a proporre analoga petizione”.