La differenziata vola al 70 per cento, ma ci sono più rifiuti abbandonati

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“In quattro mesi di raccolta differenziata porta a porta abbiamo risparmiato 600 tonnellate di rifiuti – fa il punto il consigliere comunale di maggioranza Marco Lanza – significa che 80 t di plastica, 225 t di rifiuti organici e il resto di carta e oltre 250 t di carta e cartone non finiranno smaltiti in discarica nell’indifferenziata, ma saranno riutilizzati. Solo separando la spazzatura, i rifiuti diventano risorsa e si può evitare la realizzazione di altre discariche. che nessuno vuole. Siamo all’inizio di una scelta strategica per il territorio, bisogna continuare così”. A pochi mesi dall’entrata in vigore del nuovo metodo la finalità è chiara, a dividere sono le incognite, come l’abbandono dei rifiuti e i costi effettivi. Giovedì sera il consiglio comunale ha approvato le tariffe, che comprenderanno al 77 per cento costi fissi e al 33 per cento costi variabili. Nel calcolosi terrà conto anche del numero di conferimenti. Le prime bollette sono in spedizione da parte della società Econet, le prime scadranno fra 60 giorni. “Saranno penalizzate le famiglie con figli – ha votato contro Giorgio Bricola, Patto per Ovada – siamo tutti d’accordo sulla differenziata, ma non sul piano tariffario, la maggioranza ci racconta che non ci saranno aumenti ma di fatto non è così”. Vota a favore l’oppositore Mauro Rasore, Essere Ovada: “Siamo in una fase di svolta, occorre stabilire regole, forse all’inizio qualcuno ci rimetterà ma in seguito si potrà riequilibrare. La nuova tariffa penalizzerà la famiglia con più figli, ma con il vecchio metodo la tariffa penalizzava l’anziana vedova nella casa di 100 mq”. Per Econet che ha individuato un piano per Comuni di Ovada e Acqui, di cui già passati alla differenziata spinta e altri 21 prossimi ad iniziare, è l’anno zero. “I numeri sono basati sulle previsioni”, sottolinea l’assessore al Bilancio Giacomo Pastorino. Il sindaco Paolo Lantero ringrazia i cittadini perché dal 50 per cento circa di differenziata Ovada è passata al 70 per cento contro il 65 per cento minimo chiesto dalla Regione per evitare ecotasse: “E’ merito del lavoro dei cittadini e dell’impegno capillare di Econet”. Per mantenere alta la soglia di collaborazione da parte dei cittadini, la capogruppo Elena Marchelli ha chiesto al sindaco di valutare forme di sostegno alle fasce più deboli e di proseguire le assemblee pubbliche al fine di sensibilizzare, in particolare contro gli abbandoni dei rifiuti.