A Cabella Ligure panchine rosse contro la violenza sulle donne

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Panchine rosse per ricordare le donne che non ci sono più, uccise dalla violenza feroce di uomini, che secondo le statistiche, spesso vanno ricercati nella sfera famigliare e degli amici. Uomini di cui queste donne si sono innamorate, hanno dato loro fiducia, uomini che le hanno maltrattate, oppresse e poi ammazzate senza pietà.

Alla vigilia della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne fissata dalle Nazioni Unite il 25 novembre, con l’obiettivo di sensibilizzare su un fenomeno che ha assunto i contorni di dramma sociale, anche la sindaca di Cabella Ligure, Roberta Daglio, come tanti amministratori, ha aderito all’iniziativa, avviata nel  novembre 2017, installando quattro panchine rosse in paese. Il progetto è stato vincitore del bando indetto nel 2017 dal Ministero delle Pari Opportunità “che finanzierà progetti per 10 milioni di euro, permetterà di supportare attività di sensibilizzazioni rispetto a sei aree d’intervento: donne migranti e rifugiate, inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza, supporto alle donne detenute che hanno subito violenza, supporto e protezione delle donne sottoposte anche a violenza ‘economica’ e progetti di sensibilizzazione, prevenzione e educazione”.

Quindi non solo un simbolo per ricordare le tante vittime ammazzate dalla ferocia di uomini volenti, ma un progetto concreto.

Centoquarantadue donne uccise nel 2019 e novantaquattro già quest’anno; gelosia e possesso è il movente principale, ma in aumento anche le denunce per violenza sessuale, stalking  e maltrattamenti in famiglia. Dati allarmanti, il valore più alto mai censito in Italia, attestandosi sul 40,3%, a fronte del 35,6% dell’anno precedente. Sono 94 gli omicidi con vittime femminili censiti in Italia dall’Eures nei primi 10 mesi del 2019, di cui 80 commessi in ambito familiare/affettivo e 60 all’interno di una relazione di coppia.