E’ possibile salvare le aree interne? La Val Borbera ospite a Hortus Conclusus

Se ne parla alle 21, nella Corte di Palazzo Reta a Novi Ligure nell'ambito del progetto del Fai

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Il mulino di Magioncalda Carrega Ligure

La crisi dell’economia in montagna e in particolare nelle vallate appenniniche , borghi e paesi che si vanno spopolando, l’inevitabile dissesto idrogeologico causato dall’abbandono del territorio da parte di chi lo manteneva , con le drammatiche conseguenze che stanno riempiendo le pagine di cronaca: frane, alluvioni, incendi, crolli, per  arginare tutto questo, il Fai ha avviato il progetto “ Alpe. L’Italia sopra i 1.000 metri”, il primo progetto organico di restauro, valorizzazione e gestione di Beni nell’Italia delle terre alte e delle aree interne, una strategia di sviluppo che mira a riattivare le attività e il patrimonio culturale tipici della montagna.

Di questi fondamentali argomenti  si discuterà questa sera, giovedì 29 agosto, alle 21, nella Corte di Palazzo Reta in Via Basso 32, a Novi Ligure, nel corso dell’incontro organizzato nell’ambito dell’annuale rassegna culturale Hortus Conclusus, che  ospiterà, la Val Borbera.  Relatori della serata, Filippo Barbera, professore di Sociologia all’Università di Torino e referente del Progetto InnovAree, che mira a sviluppare nuova economia nelle aree interne; Luca Silvestri, del consorzio montano di Magioncalda, che insieme ad altri giovani ha recuperato il mulino ad acqua situato nella piccola frazione di Carrega Ligure; Giovanni Chiesa, assessore del Comune di Carrega Ligure.