La falda di Predosa-Sezzadio (per ora) è salva: rinviata la conferenza

L'incontro di stamattina ad Alessandria non si terrà dopo l'atto con il quale il Comune stabilisce che la tangenziale può essere fatta altrove. La Provincia diffidata dai comitati per la firma dell'autorizzazione alla discarica.

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Il corteo organizzato a Sezzadio negli anni scorsi

La delibera del Comune di Sezzadio con la quale si stabilisce che la tangenziale voluta dalla Riccoboni può essere realizzata altrove rispetto al tracciato previsto è alla base, insieme ad altri atti depositati dai comitati, del rinvio a data da destinarsi della conferenza dei servizi prevista stamattina ad Alessandria. L’eventuale ok alla nuova strada, utile ai camion della multinazionale dei rifiuti, avrebbe aperto le porte alla discarica di rifiuti prevista a Cascina Borio, sulla falda di Predosa-Sezzadio che alimenta gli acquedotti dell’Acquese. Per questo era già stati annunciati due presidi da parte dei comitati e delle associazioni contrari alla discarica, davanti alle sedi della Provincia, in via Galimberti e piazza della Libertà, ad Alessandria. Le manifestazioni sono state anch’esse rinviate.

La delibera del Comune è legata alle previsioni del Piano di assetto idrogeologico (Pai), secondo il quale il tracciato indicato dalla Riccoboni è in zona esondabile e la strada, per essere realizzata lì, deve essere di utilità pubblica. Questione, quest’ultima molto dibattuta, poiché i sezzadiesi e la loro amministrazione non ritengono utile la tangenziale. Le previsioni del Pai su Sezzadio necessitavano di un parere del Comune per stabilire se quello fosse l’unico tracciato possibile e la giunta comunale ha deliberato sostenendo che così non è. Il confronto in conferenza dei servizi deve ripartire da qui e anche dalla diffida riferita all’autorizzazione rilasciata a suo tempo per la discarica, inoltrata dal legale dei comitati: secondo un’ordinanza del Tar atti del genere devono essere firmati dal dirigente, cioè l’organo tecnico della Provincia, e non dal presidente, organo politico, come fece invece Rita Rossa. Atto sul quale è ancora in piedi il ricorso al Consiglio di stato presentato dal Comune. Altri cinque ricorsi al Tar riguardano altri atti riferiti alla vicenda della discarica.