Il centrodestra che governa la Regione non vuole diffidare il Cociv per il transito dei mezzi pesanti del Terzo valico dentro Arquata Scrivia ma non tira fuori le autorizzazioni che il consorzio sostiene di aver avuto dalla Prefettura. Ieri, il Consiglio regionale ha nuovamente discusso l’ordine del giorno proposto dai 5 stelle che propone appunto una diffida al Cociv, che nei mesi scorsi ha fatto transitare tutti i giorni, 24 ore su 24, le betoniere che dal cantiere di Moriassi, ad Arquata, hanno raggiunto il cantiere di Castagnola, sulla provinciale dei Giovi anziché sull’autostrada A7, come prevede il Piano del traffico del Terzo valico. I Comuni di Arquata e Ronco Scrivia avevano evidenziato il transito mezzi con carico superiore alle 30t/viaggio e vuoti, 24 ore su 24 tutti i giorni compresi i festivi e la mancanza del Gps sui mezzi come imposto dal piano del traffico. Nessun ente preposto al controllo aveva fatto nulla. “Dove sono le autorizzazioni della Prefettura che consentivano a Cociv di far transitare i mezzi pesanti del Terzo valico nel centro di Arquata?” – si chiede il consigliere regionale Sean Sacco (5 Stelle) – “A questa domanda l’assessore ai Trasporti della Regione Gabusi non è riuscito a dare una risposta.

Il cantiere del Terzo valico di Moriassi

Appare sempre più probabile che Cociv in questi mesi non abbia rispettato le prescrizioni del Piano del Traffico regionale. Intanto la Regione è rimasta a guardare abbandonando a se stessi cittadini ed amministratori locali”. Il centro di Arquata Scrivia nei mesi scorsi è stato intasato da mezzi pesanti con disagi per cittadini, commercianti ed automobilisti. Questo passaggio ha prodotto l’usura del manto stradale, maggiore inquinamento e rischi per pedoni e automobilisti. “Finalmente – prosegue Sacco -, dopo aver presentato interrogazioni ed ordini del giorno, la Giunta del Piemonte ha preso coscienza di questa grave situazione. Ieri Gabusi, in Consiglio regionale, si è comunque impegnato a fare piena luce sulla vicenda aprendo un dialogo con la Prefettura di Alessandria e sollecitare l’intervento del Prefetto in caso di violazioni. Attendiamo, con impazienza, gli esiti del confronto e ne chiederemo conto il prima possibile”.

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