Negozi chiusi a Pasqua: meno gente in giro e un gesto di umanità per chi è in prima linea

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Chiudiamo i Punti Vendita di tutte le attività commerciali nel giorno di Pasqua e Pasquetta”. A chiederlo sono i sindacati uniti con una lettera indirizzata al presidente della Provincia di Alessandria, affinché la inoltri a tutti i sindaci del territorio:  “Riteniamo – scrivono – che tale richiesta abbia come primo obiettivo quello di dare un segnale tangibile di vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori del settore che ormai da oltre un mese e mezzo sono in prima linea nonostante le precarie condizioni di sicurezza, soprattutto nella prima fase dell’emergenza. 

E’ il momento di pensare a  chi non ha mai smesso di lavorare per garantirci l’approvvigionamento di cibo. Inoltre, la chiusura delle attività commerciali renderebbe più semplice il controllo degli spostamenti nel territorio da parte delle Forze dell’Ordine e avrebbe come ulteriore obiettivo quello di evitare assembramenti di persone nelle specifiche giornate festive. E concludono: “Crediamo sia importante tenere in considerazione questa nostra richiesta che sicuramente non va a limitare la possibilità dei cittadini agli approvvigionamenti dei generi alimentari che rimangono possibili in tutti gli altri giorni della settimana”.

Le motivazioni sembrano avere una loro logica, del resto un tempo, neppure tanto lontano, durante le feste comandate e le domeniche i negozi, ma anche i centri commerciali rimanevano chiusi e onestamente, per aver trovato la saracinesca abbassata,  di fame non è mai morto nessuno.