Amianto: il commissario Romano lancia la campagna informativa

A oltre tre anni dall'avvio degli scavi del Terzo valico monitor e incontri nei paesi. I medici avevano chiesto di non partire con i lavori.

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Il cantiere del Terzo valico di Voltaggio alla fine del 2013
Il cantiere del Terzo valico di Voltaggio

Gli scavi del Terzo valico sono ripartiti nel novembre del 2013 senza che l’amianto fosse stato tenuto in considerazione nella progettazione e nei costi, le intercettazioni hanno spiegato chiaramente come il Cociv abbia gestito finora il problema (“C’è amianto? Tanto la malattia arriva tra trent’anni”) e solo ora i sostenitori della Grande opera provano a fare “informazione” sulla presenza della fibra killer, dopo che per tutti questi anni sono stati i comitati e le associazioni contrarie al progetto a parlare del tema.

È infatti partita quella che il commissario di governo del Terzo valico, Iolanda Romano, definisce “la campagna di informazione sull’amianto sul Terzo Valico in Piemonte e Liguria”. Da ieri sono operativi 17 monitor nei comuni interessati dai lavori, ospitati in luoghi pubblici, sui quali si possono leggere i dati relativi al trattamento dell’amianto, i risultati dei controlli dell’aria effettuati attraverso le centraline ubicate nel comune di riferimento e l’aggiornamento sugli appuntamenti dell’infopoint. Inoltre, la campagna prevede anche la pubblicazione di un opuscolo informativo, uscite settimanali di video con tecnici ed esperti (tra cui Arpa, Provincia, Osservatorio Ambientale), momenti di informazione presso gli infopoint e incontri pubblici.

Iolanda Romano
Iolanda Romano

“Obiettivo principale della campagna – spiega Iolanda Romano – “è fare chiarezza su temi di attenzione per l’opera e dare risposta a domande, dubbi e preoccupazioni dei cittadini. Attraverso i monitor e l’opuscolo vogliamo anche stimolare i cittadini a restituirci le loro richieste e preparare risposte adeguate. Abbiamo infatti tecnici ed esperti con un patrimonio di conoscenza importante, che possiamo in questo modo mettere a disposizione di tutti”. Il commissario ricorda che, oltre ai dati disponibili sui monitor, “il progetto del Terzo Valico prevede già un piano di monitoraggio ambientale” e che “l’Osservatorio Ambientale, attivo a partire dall’avvio del cantiere, ha prodotto un Protocollo per la gestione dell’amianto in “ambiente di vita”, cioè all’esterno del perimetro dei cantieri, con l’obiettivo di tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini, attraverso, tra l’altro, l’installazione di centraline per rilevare la presenza di amianto in aria anche per i siti di deposito e un’altra di prossima attivazione, per consentire la tracciabilità dei mezzi che trasportano materiali di scavo”. Il limite massimo tollerabile di amianto aerodisperso, ricorda Romano, fuori dai cantieri, è stabilito in 1 fibra al litro, in linea con quanto indicato dall’Organizzazione mondiale della sanità. “Sino a oggi, sebbene l’amianto sia stato rinvenuto in diversi cantieri del Terzo Valico, i valori delle fibre aerodisperse all’esterno del cantiere sono sempre stati al di sotto della soglia limite – dice ancora il commissario -. Le centraline di rilevamento dell’amianto sono state posizionate, in aggiunta, anche per tutti i siti di deposito autorizzati. Infatti, sebbene vi possano arrivare solo terre che contengono amianto sotto la soglia di legge (1000 milligrammi per kg), per una cautela ulteriore la rete di centraline è stata estesa anche a questi, su richiesta dei sindaci e d’accordo con l’Osservatorio Ambientale. E’ stata richiesta infine dall’amministratore straordinario di Cociv, Marco Rettighieri, l’installazione di rilevatori Gps su tutti i camion che trasportano materiale di scavo dai cantieri ai siti di deposito. Il percorso di ogni camion sarà perciò registrato e tracciato in automatico, in modo da monitorare il corretto andamento dei trasporti e da rilevare eventuali anomalie nei tempi di percorrenza e nelle soste previsti”.

Maura Arbuffi, medico di Alessandria
Maura Arbuffi, medico di Alessandria

Non pochi sindaci avevano contestato il metodo di informazione sull’amianto predisposto su internet dall’Osservatorio ambientale, poco preciso nell’indicare le quantità di amianto rilevate e quindi, a detta degli amministratori comunali, facilmente strumentalizzabile dai comitati No Terzo valico, accusati di fare allarmismo. Questo nonostante vari medici (tra cui Maura Arbuffi, nella foto) in questi anni abbiano più volte richiesto di non proseguire con i lavori del Valico proprio a causa dell’amianto visto che basta una fibra per ammalarsi ed essendo già troppi i fattori di inquinamento dell’aria sul nostro territorio. Appello ovviamente non ascoltato, mentre l’amianto, seppure sotto i limiti, è stato diffuso sul territorio tra cantieri e siti di deposito dello smarino. Tutto ciò mentre il Cociv, più che delegittimato, continua a scavare.

I monitor sono stati posizionati ad Alessandria (municipio), Novi Ligure (ufficio Anagrafe e ingresso biblioteca comunale), Gavi (portici scuola elementare), Pozzolo Formigaro (Castello, passo carrabile), Arquata Scrivia (municipio), Carrosio (municipio), Fraconalto (municipio), Serravalle Scrivia (municipio), Tortona (municipio), Vignole Borbera (municipio), Voltaggio (municipio). Gli incontri pubblici si terranno ad Alessandria il 6 aprile alle 18,30 (sede da definire), mentre i prossimi appuntamenti dell’infopoint itinerante nei comuni sono fissati per venerdì 24 marzo a Pozzolo Formigaro (9-10.30) e ad Alessandria (11- 12,30), mercoledì 29 marzo ad Arquata Scrivia (9 – 10,30), Vignole Borbera (11- 12,30) e Novi Ligure (14.30 – 16), giovedì 30 marzo a Gavi (9 – 10,30), Serravalle Scrivia (11 – 12,30) e Tortona (14.30 -16).