La notizia arriva dal consigliere regionale Valter Ottria (Leu): stamattina la Commissione Ambiente del Consiglio regionale ha approvato la legge che prevede, tra l’altro, la creazione del Parco naturale dell’alta Val Borbera, a Carrega. Dopo l’ok della giunta, si tratta del primo voto dei consiglieri prima dell’approvazione finale da parte dell’assemblea regionale, si spera prima del voto per il rinnovo del presidente e del consiglio stesso, in primavera. Si concretizza quindi il sogno del sindaco Marco Guerrini e dei circa mille cittadini che hanno sottoscritto la sua petizione on line rivolta alla Regione lo scorso anno per chiedere l’ok alla nascita del Parco, 3.200 ettari di superficie con ulteriori 2 mila di cosiddetta area contigua dove si potrà cacciare.

Walter Ottria

Si tratta di una legge che modifica e corregge la cartografia dei parchi piemontesi, anche introducendone di nuovi – è il commento di Ottria -. Tra i numerosi interventi approvati, anche per le ricadute che determinano nella Provincia di Alessandria, ne sottolineo tre: l‘istituzione del Parco Parco Naturale e Area Contigua dell’Alta Val Borbera presso il comune di Carrega Ligure; l’istituzione del Parco del Po piemontese, attraverso l’unificazione del Parco del Po torinese e di quello del Po Vercellese; l’ampliamento delle Aree Contigue Protette con il contemporaneo allagamento della Riserva Naturale del Po all’altezza dell’area dello Scrivia“. “Con soddisfazione – prosegue Ottria – ho partecipato al voto in Commissione di questa mattina, il punto finale di un lavoro a cui ho contribuito facendomi portatore delle sollecitazioni provenienti dall’alessandrino in questi mesi. Con questa legge si amplia il territorio regionale da proteggere e valorizzare, e si creano nuovi parchi la cui istituzione potrà contribuire a dare ossigeno al nostro ambiente e ai Comuni che amministrano quei luoghi. Si tratta di un bell’intervento legislativo – conclude Ottria – che spero venga approvato definitivamente dall’Aula del Consiglio regionale del Piemonte al più presto, seppur con alcune piccole modifiche volte a favorire l’unione di grandi parchi già esistenti“.

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