Conti solidi e scommesse sul futuro: Novi approva il rendiconto 2025

Il Consiglio Comunale dà il via libera al bilancio: avanzo da 12 milioni, lotta all'evasione e investimenti strategici per il Giro d’Italia e il sociale. Polemiche dall’opposizione, ma la maggioranza tira dritto: «Visione che va oltre il cemento».

0
126
Palazzo Dellepiane, una delle sedi del municipio di Novi Ligure
Palazzo Dellepiane a Novi

Un tesoretto da 12 milioni di euro, il pugno duro contro l’evasione fiscale e una serie di interventi che spaziano dalla manutenzione dei cimiteri alla promozione del Giro d’Italia. Questo è il quadro emerso dalla seduta del Consiglio Comunale di mercoledì 22 aprile, che ha visto l’approvazione del rendiconto finanziario 2025 e di importanti variazioni di bilancio. L’Assessora al Bilancio, Carlotta Carraturo, ha presentato una fotografia economica dell’ente definita “solida”. Il dato politico più rilevante riguarda il recupero dell’evasione: sono stati emessi provvedimenti per 2 milioni di euro, con incassi che hanno già sfiorato il milione. «Un’operazione di equità fiscale», l’ha definita l’Assessora, sottolineando anche l’efficienza della macchina comunale, capace di liquidare i fornitori in una media record di 15,27 giorni.

Le variazioni approvate (circa 900.000 euro la più consistente) serviranno a coprire gli arretrati contrattuali del personale e a finanziare gli eventi legati alla tappa del Giro d’Italia, oltre a interventi contro il cyberbullismo e per la creazione di orti urbani. Il dibattito si è acceso sulla programmazione a lungo termine. Se l’opposizione contesta la mancanza di una visione d’insieme, il Vice Sindaco Simone Tedeschi ha replicato punto su punto. Sulla Cavallerizza, Tedeschi ha chiarito che non si cerca solo un’idea, ma un gestore solido pronto a investire. Per i Portici Vecchi, invece, il semaforo verde dipende ora dalla Soprintendenza di Torino.

Un passaggio delicato ha riguardato la vertenza sul Parco Castello: il Comune ha accantonato precauzionalmente 1,5 milioni di euro nel fondo rischi, decidendo di posticipare l’udienza a settembre per chiamare in causa le assicurazioni e proteggere il patrimonio cittadino. In chiusura, il Sindaco Rocchino Muliere ha rivendicato il valore “immateriale” della sua amministrazione. Pur scontrandosi con le lentezze burocratiche di RFI e Stato, Muliere ha sottolineato come la crescita di Novi passi attraverso il sostegno alle scuole, al volontariato e alla coesione sociale. «Il valore di un’amministrazione – ha dichiarato il primo cittadino – si misura anche negli investimenti che non sono solo mattoni, ma tessuto sociale.» Non solo numeri, ma anche sviluppo industriale. L’Assessore Gianfilippo Casanova ha ottenuto l’unanimità su una modifica tecnica al PRG che snellirà le procedure per un massiccio investimento nell’area Boccarda. Si parla di circa 100 milioni di euro pronti a ricadere sul territorio, con la promessa di una boccata d’ossigeno per l’occupazione locale.