Dalle donne isteriche di Polidattilo alla rinascita del Montébore

Domani, mercoledì 18 marzo e sabato 21 marzo alla Soms di Novi Ligure

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Il mese di marzo alla Società Operaia di Mutuo Soccorso di Novi Ligure si conclude con due appuntamenti di rilievo, capaci di coniugare impegno sociale, arte e alta gastronomia. La rassegna teatrale “Piccolo Teatro Solidale”, curata da Davide Fabbrocino, chiude il sipario con un’opera che promette di far riflettere, mentre un evento culinario celebra una vera star del territorio: il formaggio Montébore. L’epilogo della rassegna è fissato per mercoledì 18 marzo 21.00, con la nuova “edizione” de “L’arcangelo isterico”, un’opera interamente originale scritta da Ludovico Polidattilo. Lo spettacolo è un intenso teatro-canzone che, affine nello spirito e nella struttura a quello di Gaber e Luporini, alterna canzoni e monologhi con toni che spaziano dal drammatico all’ironico, dal giocoso al grottesco, dal lirico al paradossale. La trama si sviluppa all’interno dell’inquietante istituto parigino della Salpêtrière, dove nove donne, classificate come “pazienti isteriche,” si rivelano in realtà essere figure celebri del mito, dell’arte e della letteratura. Nomi come Eva, Cassandra, Penelope, Diotima e Molly Bloom simboleggiano ruoli imposti alla donna dalla società (madre, figlia, prostituta, strega, santa, ‘femme fatale’) che, dominata dagli uomini, le ha imprigionate e dimenticate. Solo un secolo dopo, il medico austriaco Sigmund Freud le ascolterà e ne svelerà il mistero. Sul palco l’ensemble vede la partecipazione di Ludovico Polidattilo, voce maschile e chitarra; Laura Gualtieri, voce femminile; Stefano Carboni, tastiere e arrangiamenti; Dario Ponticello, violino.

Per chi lo desiderasse, l’evento sarà preceduto alle 19.30 da una cena di autofinanziamento, un contributo essenziale per la continuità e la qualità dell’offerta artistica della comunità. Le prenotazioni, con indicazione di nomi e recapito telefonico, sono indispensabili via mail a: [email protected].

Un viaggio tra storia e sapori: il Montébore

Il Montebore

L’appuntamento con la cultura e la divulgazione gastronomica è per sabato 21 marzo alle 18.00, con l’evento intitolato “Il Montebore, storia e sapori di una star del territorio”. Alla serata parteciperanno Agata Marchesotti e Roberto Grattone, i protagonisti della rinascita del Montébore, un formaggio che oggi è simbolo della promozione turistica ed enogastronomica del Piemonte, ma che di fatto era scomparso fino al 1999. La sua storia affonda le radici nell’antica Abbazia medievale di Vendersi, in Val Borbera, e attraversa secoli, passando per il Granducato di Milano e il Regno di Spagna, prima della sua definitiva estinzione causata dall’industrializzazione. Sarà Maurizio Fava a raccontare la sua vera storia, basata sui fatti, come merita un prodotto di qualità. La divulgazione sarà seguita da una cena-degustazione a cura di Agata Marchesotti. Il menù include: degustazione guidata dei formaggi a latte crudo della Coop La Tula, risotto al Montébore, Grondonina al forno con barba di frate, Cheesecake di ricotta di Montebore scomposta alla frutta.

I posti sono estremamente limitati: solo 30 disponibili. La prenotazione è indispensabile e deve essere effettuata via mail a [email protected], indicando nominativi e recapito telefonico.