Prenotazioni on line e numero chiuso nelle corti. Nuove regole per Di Gavi in Gavi per evitare le code e le resse che in particolare nell’ultima edizione hanno creato qualche malcontento Il Consorzio di tutela del Gavi, per l’edizione 2019, in programma dal 7 al 9 giugno, cambia i criteri per accedere ai cortili del centro storico dove degustare il Gavi e i piatti proposti dalle undici pro loco dei Comuni della Docg. Nel 2018, anche grazie alla presenza dell’ospite d’onore, Antonino Cannavacciuolo, nel capoluogo della Val Lemme sono arrivate in un giorno, secondo il Consorzio, circa 12 mila visitatori, con un 20% in più rispetto all’edizione dell’anno precedente, già considerata da record. Poche settimane dopo l’evento, l’amministrazione comunale, con il vicesindaco Nicoletta Albano, aveva fatto sapere di aver ricevuto molte lamentele dai cittadini riferite a un numero notevole di molestatori e di ubriachi e anche all’eccessiva sporcizia e aveva quindi chiesto correttivi.

“Le novità rispetto all’organizzazione dell’evento – spiega Roberto Ghio, presidente del Consorzio – sono state previste per prevenire eventuali problemi come code eccessive e resse nelle corti. La questione degli ubriachi e dei molestatori, in realtà, si è rivelata non veritiera ma ci siamo lo stesso confrontati con l’amministrazione comunale, recependo anche i loro consigli. Da qui la scelta del numero chiuso e delle prenotazioni on line, le cui modalità verranno rese note a breve. Questo sistema – conclude Ghio – si affiancherà comunque alla biglietteria prevista come sempre all’ingresso del centro storico ma la prenotazione on line darà la sicurezza di poter accedere alle corti”. Quest’anno, la madrina di Di Gavi in Gavi sarà Antonella Clerici.

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