Arriva il Papa

“Abbiamo vissuto un’altra giornata straordinaria”. Carla Demergasso è una delle diciassette persone che ieri, sabato 27 maggio è andata a salutare Papa Francesco a Genova, non come una delle migliaia di fedeli che si sono ritrovati nella Città della Lanterna, ma come discendente di nonna Maria, per l’esattezza del ramo materno di nonna Maria, quella Regina Demergasso, che con il marito Pietro Giovanni Gogna, detto Antonio, lasciò, insieme alla piccola Maria, il paese di Teo per cercare una vita migliore in Argentina, dove molti anni dopo, nasceva Jorge Borgoglio, il nostro Papa.

“Quando siamo arrivati – racconta Carla – ci hanno portati in una settore dove c’erano dei cartelli con la scritta ‘ospiti della Casa Pontificia’, noi eravamo già emozionati per questo,  figuriamoci quando è arrivato il Santo Padre! Appena entrati, ci siamo accorti che i posti a disposizione erano più di quelli che servivano a noi, infatti poco dopo sono arrivati i Sivori, i discendenti del nonno di Papa Francesco, il marito di nonna Maria, loro erano in sette, e poi si sono unite altre quattro persone, era la famiglia Borgoglio, che abita a Genova.

Aspettando il Papa

Abbiamo subito fatto amicizia e ci hanno promesso che verranno trovarci a Teo, magari per il giorno di San Bernardo, la festa del nostro paese. Sarebbe bellissimo.  Tutti insieme abbiamo seguito la S. Messa, al  termine della funzione, siamo stati accompagnati in una stanza dietro l’altare, qui ci hanno disposti in semicerchio. Poco dopo è arrivato Papa Francesco; incredibilmente è passato a salutarci uno ad uno, a tutti ha chiesto di pregare per lui, ha ringraziato per i piccoli doni che abbiamo portato.

Noi gli abbiamo consegnato una foto della chiesina di Teo, e gli abbiamo detto ‘ecco qui pregava Sua nonna’, abbiamo portato anche una copia della rivistaNovinostra e In Novitate’, dove Danilo Rovegno, che oggi vive nella casa che è stata di nonna Maria, ha pubblicato la sua ricerca sulla famiglia materna del Pontefice, mentre Annalisa Lovotti, che è un’insegnante, ha portato al Papa le letterine scritte dai suoi bimbi della scuola elementare. Io mi ero preparata un discorsino, ma quando è arrivato il mio turno, ero così emozionata, che sono solo riuscita a dirgli grazie e a presentarmi. Quando ha sentito ancora il cognome Demergasso ha detto scherzando ‘ma quanti siete?’ Tutti vorremmo che venisse a Teo, sarà quasi impossibile, ma una cosa è certa, Papa Francesco dov’è Teo e la Val Borbera, lo sa benissimo.

I parenti della Val Borbera

Ha visto le foto del paese e della Valle, nell’album che abbiamo portato a Roma, nel 2015, altre foto le hanno portate i Lions Val Borbera ad aprile, e l’anno scorso, nei giorni della festa del paese, ha inviato la benedizione scritta su pergamena, quindi l’indirizzo lo conosce…”

Quindi mai dire mai!

Insomma, tutto questo succede sempre unicamente perché… la “Nonna del Papa è nata a Teo”

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