La Provincia tace e i cittadini chiedono risposte su cosa succederà nei torrenti devastati dal fango della Lavagnina. “Oggi 31 ottobre – spiegano dal Comitato difesa Gorzente e Piota – abbiamo inviato una Pec al Presidente della Provincia per evidenziare che a distanza di 8 giorni dall’invio della nostra richiesta di incontro, ad oggi non abbiamo ancora ricevuto alcun riscontro, sollecitando la convocazione dell’incontro richiesto per essere informati sulle procedure che la Provincia sta adottando o intende adottare per dare seguito alle risultanze della relazione che i carabinieri forestali le hanno trasmesso il 15 ottobre, in cui si prevede l’attivazione della procedura ex art. 50 della L.R 19/2009 in relazione al mancato rispetto della normativa e, in particolare, delle prescrizioni emanate dalle Aree Protette dell’Appennino Piemontese per l’esecuzione delle opere di manutenzione straordinaria dello scarico di fondo e ripristino del paramento di monte della diga di Lago Lavagnina nel comune di Casaleggio Boiro”. Di recente, nel ruolo di presidente della Provincia è stato eletto Luigi Benzi, esponente del centrodestra.
“Abbiamo altresì ribadito – aggiungono dal Comitato – che, se a far data di venerdì 8 novembre non avremo ricevuto risposta alcuna, ci vedremo costretti ad organizzare una iniziativa di protesta sotto la sede della Provincia ad Alessandria, così come da mandato ricevuto nell’assemblea che si è tenuta nel Centro Polivalente a Lerma il 18 ottobre“.








