“I resti umani ritrovati a Carrosio appartengono ad Angelo Casarini”.

I familiari l'hanno riconosciuto grazie ai vestiti e all’orologio. Si attende comunque l’esame del Dna.

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Angelo Casarini

Si attende l’esame del Dna ma i familiari si sono già pronunciati: i resti trovati ieri mattina, 23 ottobre, nelle vicinanze di Carrosio appartengono ad Angelo Casarini, scomparso un anno fa dal paese della Val Lemme a 79 anni. L’uomo, affetto da demenza senile, era uscito di casa nel pomeriggio di sabato 11 settembre senza fare ritorno a casa. Dopo l’allarme lanciato dai familiari erano partire le ricerche, andate avanti per settimane, da parte di forze dell’ordine e volontari, anche con l’uso di elicotteri, droni e cani molecolari. Furono lanciati appelli su Facebook e attraverso la trasmissione “Chi l’ha visto?”, senza esito. I resti sono stati ritrovati da un cercatore di funghi nel rio Mamberta, non lontano dalla cappelletta che si trova tra la cascina Certosini e la rocca di Carrosio. Sono stati recuperati dai vigili del fuoco del nucleo speleo-alpino-fluviale, intervenuti insieme ai carabinieri e portati all’obitorio. Nella località sono arrivati anche i familiari, che secondo la Protezione civile hanno riconosciuto Casarini dai vestiti e dall’orologio.