In arrivo il piano colore per il centro storico millenario di Gavi.

Regole precise per chi vorrà ridipingere le facciate degli edifici, soprattutto rispetto al Bonus del 90%.

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Gavi vista dal Forte

Gavi avrà finalmente un piano colore per gli edifici del centro storico dopo due tentativi finiti nel nulla. Il primo risale a quando non c’era ancora l‘Euro, il secondo nel 2018 ma, come in precedenza, non risulta essere mai stato applicato. Così Gavi non ha mai avuto un piano colore per il suo centro storico millenario. La giunta guidata dal sindaco Carlo Massa ha quindi approvato una delibera di indirizzo per avviare l’iter per la redazione del piano, che sarà poi inserito nel piano regolatore generale, dove infatti non risulta. Il centro storico gaviese, specie su via Mameli, presenta una serie di storici palazzi fatti costruire dalle famiglie genovesi alle quali appartenevano i comandanti del Forte. Fra i tanti, palazzo Serra, palazzo Borlasca, palazzo Rocca Sertorio.

Mario Compareti

“Il centro storico – spiega l’assessore all’Urbanistica Mario Compareti – insieme a una piccola parte della borgata di Alice, deve essere tutelato con lo strumento del piano colore. In municipio è emerso che in passato, prima del 2000, era stato affidato un incarico a un professionista, con una spesa di 1,5 milioni di lire, per redigere un progetto poi mai approvato. Successivamente, nel 2018, il Consiglio comunale aveva approvato un piano utile solo a tentare di ottenere i fondi richiesti al Gal Giarolo per il Portino. Era un piano colore che riportava foto di edifici che si trovano in altri paesi e che non aveva nulla a che fare con Gavi. Infatti è rimasto lettera morta”. Compareti precisa che il futuro piano colore sarà necessario per tutelare il centro storico in particolare rispetto al Bonus al 90% per le facciate: “Si vogliono evitare interventi inappropriati. Attualmente i vincoli non sono molti per chi vuole dipingere gli edifici”.