Passi nella storia e nella natura: tra le valli Borbera e Spinti la camminata del FAI per la biodiversità

Domenica 24 maggio, un'escursione di 9 chilometri da Lemmi a Roccaforte Ligure unisce la tutela ambientale alla memoria della Resistenza.

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Un cammino per riscoprire il legame profondo tra la tutela degli ecosistemi e la memoria storica del nostro territorio. In occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità (che ricorre il 22 maggio), la Delegazione FAI di Novi Ligure, in sinergia con il Comune di Grondona, promuove per domenica 24 maggio una straordinaria camminata escursionistica che si snoderà lungo il crinale tra la Val Borbera e la Val Spinti. L’appuntamento si inserisce nella campagna nazionale di sensibilizzazione #FAIbiodiversità, un macro-evento diffuso che vedrà l’attivazione di centinaia di iniziative in 25 Beni FAI e in tantissimi comuni d’Italia, pensate per invitare i cittadini a toccare con mano l’immensa ricchezza della vita sulla Terra in compagnia di scienziati, biologi e guide naturalistiche.

L’itinerario prescelto, lungo circa 9 chilometri, non è solo un paradiso paesaggistico, ma anche un vero e proprio monumento storico a cielo aperto. Il percorso fa infatti parte della rete «Sui sentieri della Libertà» curata dall’ISRAL (Istituto per la Resistenza partigiana in Piemonte). I partecipanti cammineranno tra i boschi e le radure che dalla frazione Lemmi di Grondona conducono fino a Roccaforte Ligure: zone che furono il teatro d’azione della storica Divisione partigiana «Pinan Cichero».

A rendere unica l’esperienza sarà la presenza di guide d’eccezione che offriranno una narrazione polifonica del territorio. Da un lato, l’aspetto scientifico ed ecologico sarà curato dal guardiaparco Maurizio Ferrando (dell’Ente di Gestione delle Aree protette dell’Appennino piemontese), che guiderà lo sguardo degli escursionisti alla scoperta della ricca flora e fauna locali, incorniciate dagli scorci panoramici dei monti Rosso e Osesa. Dall’altro, la memoria storica rivivrà grazie agli interventi di Lorenzo Torre e Maria Cristina Pertica, del Museo della Resistenza e vita sociale in Val Borbera, che racconteranno le storie, i sacrifici e i luoghi dell’esperienza partigiana su queste alture.

L’arrivo a Roccaforte Ligure aprirà le porte a un’interessante tappa culturale ed enogastronomica. Accolti da Maura Bergonzi, presidente della Pro Loco, i camminatori potranno visitare l’antica Pieve di San Giorgio, dove è prevista la sosta per il pranzo al sacco. Successivamente, si potrà ammirare la celebre «Ara delle Matrone», una preziosa stele marmorea di epoca romana custodita all’interno del Palazzo Municipale. La giornata prevede infine un’immersione nelle tradizioni produttive locali attraverso le visite guidate al laboratorio di apicoltura “La Braide” di Stefania De Lorenzo e alla cantina vinicola “Rastè” di Stefano Uggioni.

L’evento è a numero chiuso per garantire la sicurezza e la qualità dell’esperienza guidata. Sono ammessi un massimo di 40 partecipanti (con attivazione di una lista d’attesa in caso di sold out). L’escursione si terrà dalle 9.30 alle ore 17.00. È previsto un contributo di10 Euro per gli iscritti FAI e 15 Euro per i non iscritti, destinato a sostenere i progetti nazionali del Fondo per l’Ambiente Italiano. La prenotazione è obbligatoria e deve essere effettuata sulla piattaforma online FAI Prenotazioni, ricordando di scaricare e compilare la liberatoria da consegnare al momento della partenza.

Per maggiori dettagli, Delegazione FAI di Novi Ligure (tel. 351.7011503, email: [email protected]) o canali social ufficiali dell’associazione.