Ieri mattina nella sede del Pd di Largo Valentina, è stata annunciata la nascita del gruppo consiliare “Democratici per Novi”, che raggruppa le liste che hanno sostenuto la candidatura di Rocchino Muliere alle ultime elezioni amministrative. E’ quindi costituito dallo stesso Muliere, dal capogruppo Simone Tedeschi e da Cecilia Bergaglio, Luca Patelli e Stefano Moro. Si aggiungano anche le liste civiche “20 x NOvi” e “Volt” che non hanno raccolto consensi tali da poter essere rappresentati in consiglio.

“Il gruppo unico Democratici per Novi – ha spiegato Tedeschi – si propone di diventare un collettore dell’elettorato di centro sinistra. Condurrà un’opposizione costruttiva ma intransigente, senza fare demagogia”-.

Tedeschi ha poi posto sotto accusa il neo sindaco Gian Paolo Cabella, in merito alla lettera inviata ai CdA delle società partecipate, invitando alle dimissioni i vertici. “Una lettera irrispettosa del lavoro svolto in questi anni – ha proseguito Tedeschi -. Se i consigli di amministrazione si fossero dimessi, saremmo arrivati alla decapitazione degli enti di secondo grado, rendendoli così non operativi in una fase delicata come questa, dove si stanno approvando i bilanci”-.

Altro elemento d’accusa dei “Dem” riguarda lo slittamento del servizio di raccolta rifiuti porta a porta. “Se avessimo vinto noi – ha proseguito Tedeschi – a ottobre di quest’anno il servizio sarebbe incominciato. Invece il sindaco ha chiesto la proroga sino a fine anno almeno. E su questo proporremo un’interpellanza urgente nella quale chiediamo le ragioni di questo slittamento. Vogliamo sapere se si voglia tornare indietro oppure andare avanti. La discarica non ha vita eterna e le sanzioni europee previste, nel caso di mancato raggiungimento delle percentuali della raccolta differenziata, avrebbero un forte impatto sulla città.

Dopo un passaggio sull’attenzione massima da porre sui casi aperti di Ilva e Pernigotti, Muliere ha puntato il dito sull’Ortopedia dell’ospedale San Giacomo. “Non doveva essere chiusa – ha detto -. L’ospedale di Novi rappresenta un’eccellenza. Inoltre l’ammissione di soli 5 posti letto si può tollerare se non solo per poco tempo, perché l’ospedale deve svolgere tutte le sue funzioni in modo pieno. Anche sull’ospedale, pertanto, mostreremo molta attenzione, intanto per avere la conferma non solo dei 5 posti ma anche del funzionamento generale del reparto”-.

Non poteva non mancare l’appunto sul teatro come ha specificato Cecilia Bergaglio che ha contestato l’assessore alla Cultura Costanzo Cuccuru, il quale, nei giorni scorsi, ha annunciato lo slittamento del’inaugurazione del Marenco a causa di presunte criticità. “Si ha il sospetto – ha detto la consigliera – che la cultura sia vissuta dal centro destra come una componente di serie B. Chiediamo allora quali tipi di intervento si prevede di mettere in atto, al fine di poter ripristinare le condizioni necessarie per l’apertura del teatro Marenco.

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