Siccità: rischio carenze idriche per Rovereto, Nebbioli e Alice

La falda della Lomellina sempre più bassa. A Voltaggio il Comune invita i cittadini a segnalare chi spreca l'acqua

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L'ingresso di Rovereto

Gestione Acqua tiene costantemente sotto controllo il pozzo della Lomellina, che alimenta alcune frazioni del Comune di Gavi. Sono Rovereto, Nebbioli e parte dell’abitato di Alice. Tutte le case in questione di alimentano dalla falda che si è abbassata di parecchio a causa della siccità ormai lunghissima.

Vittorio Risso, direttore della società novese che gestisce l’acquedotto gaviese, spiega: “Il pozzo scavato in località Lomellina si alimenta da una falda che a causa della forte siccità si è abbassata di molto. Per ora non ci sono state carenze idriche e disservizi ma tutto ovviamente dipende da cosa succederà nelle prossime settimane”. Il pozzo serve alcune centinaia di abitanti ed è costantemente monitorato dal personale della società novese. Gavi nei decenni scorsi soffriva quasi ogni estate dell’assenza dell’acqua. Gli interventi eseguiti negli anni Novanta dal Comune finora hanno scongiurato nuovi problemi.

L’amministrazione comunale da alcune settimane, come quasi tutti i comuni, ha emanato l’ordinanza che impone l’uso esclusivo dell’acqua dell’acquedotto per scopi igienico-alimentari ma c’è chi segnala come il provvedimento non venga rispettato e soprattutto fatto rispettare. A Voltaggio il sindaco Michele Bisio, dopo aver pubblicato un’analoga ordinanza, ha pubblicato un avviso sul sito web del Comune, che recita: “Nonostante l’ordinanza continuiamo a ricevere segnalazioni circa il mancato rispetto della stessa. Ricordo a tutti che l’utilizzo non consentito dell’acqua potabile può comportare multe sino a 250 euro. Essendo la situazione molto critica, invito tutti i cittadini ad un uso razionale e corretto dell’acqua potabile e a segnalare all’amministrazione i casi d’inosservanza dell’ordinanza”.