Stasera torna la razionale alcolica con l’Uomo sulla Luna (di Kubrick)

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La più grande impresa dell’uomo o il miglior film di Kubrick? Siamo sicuri che Gagarin sia stato il primo uomo nello spazio? E cosa c’è di vero dietro alle voci di cosmonauti perduti o della missione “Apollo 20”?

Andare sulla Luna non è uno scherzo, ci vuole la macchina giusta, i piloti giusti, il team giusto e una buona dose di coraggio e fortuna. Andare sulla Luna vuol dire che le cose possono andare bene solo in un modo e storte i 6.000.000 di altri modi. Andare sulla Luna è come dicevano i REM: “Se ci crederete noi metteremo un uomo sulla Luna”. Una storia di scelte giuste e sbagliate, di eroi moderni pionieri dell’esplorazione del cosmo, di coraggio, di fulmini che colpiscono il razzo al decollo, di computer che sbagliano i loro calcoli e degli uomini che riescono a farne a meno, di come la volontà dell’uomo possa superare qualunque ostacolo anche quando sembra incredibile. E voi, ci credete che siamo stati sulla Luna? Torna a Novi l’appuntamento con la “Razionale alcolica”, ovvero il salotto di discussione su disparati tempi di storia e di attualità che si tengono al “Dorian Gray bistrot” di via Roma. Giovedì, 27 aprile alle 21 sarà il turno di un argomento spaziale molto controverso “Abbiamo messo un uomo sulla Luna!”, dedicato appunto alla vicenda dell’allunaggio e alla teoria del complottismo.

Dietro questo aspetto se ne celano mille. A cominciare dalle frottole che ci raccontano quotidianamente la Nasa e gli astronomi suoi affiliati. L’ultima “bufala” potrebbe riguardare quel sistema di pianeti (alcuni, pare, simili alla Terra) che avrebbero scoperto, addirittura calcolandone le dimensioni e persino la distanza (ad anni luce più o meno calcolati a spanne). Ma i temi si potrebbero moltiplicare e certamente non basterebbe una sola serata, anche solo per inquadrarli. Dietro il falso allunaggio a cui abbiamo creduto ciecamente insieme ad altri milioni di “terrestri”, si potrebbe cominciare a parlare delle false foto diffuse negli anni dalla Nasa, dove il fantomatico “Pianeta Terra” ci viene presentato a volte con confini continentali di un tipo e a volte con altri. I confini degli Stati Uniti diventano mastodontici e poi si riducono come per magia. Si potrebbe parlare di gravità, della stazione ISS (vera o falsa?), della disinvolta combustione nel vuoto spaziale dei razzi, delle strane traiettorie che compiono i missili oppure del fantomatico effetto fionda a cui si sottoporrebbero per superare l’attrazione terrestre e volare verso il cielo interstellare. Ma forse, stasera, è meglio limitarsi al film di Kubrick spacciato ancora per verità, con le bandiere che si muovono col vento lunare, i paesaggi così irritantemente finti, la Terra vista dalla Luna che a volte appare abnorme, gli astronauti che cascano e si rialzano grazie a fili invisibili, il Lem con le “zampe” lucide dopo un allunaggio con retrorazzi che sprigionano calore a 2 mila gradi e, sempre il modulo Lem, che sembra rivestito da domopak. Buon divertimento.

Ingresso libero, consumazione obbligatoria