Chissà se sarà la volta buona. Dopo due tentativi andati a vuoto, il Cociv tenta di nuovo di assegnare l’appalto da 48 milioni di euro per installare le contestate barriere anti rumore del Terzo valico in città a Novi Ligure, lungo la linea ferroviaria. In questa occasione, in teoria, dovrebbe andare diversamente: mentre il primo bando di gara aperto a tutte le imprese era andato deserto e il secondo non era stato assegnato (quindi, si presume, erano arrivate offerte), ora il procedura è diversa. E’ infatti una procedura negoziata: una serie di imprese scelte dal consorzio vengono invitate a presentare le loro offerte. Le lettere di invito sono state spedite il 13 gennaio mentre la data di scadenza per la presentazione delle offerte è il 28 febbraio. Proprio quest’anno è infatti prevista la chiusura della stazione ferroviaria di Novi, per circa dieci giorni, per le barriere. Lo stesso avverrà per la tratta Alessandria-Arquata Scrivia per l’adeguamento ai treni merci più grandi del cavalcaferrovia di Frugarolo. Interventi già previsti nel 2024 e poi rinviati proprio per l’esito delle gare d’appalto. Il periodo dipenderà quindi dal risultato dell’ultima gara. Di certo, i lavori per sistemare la barriere alte fino a 8 metri dureranno ben 750 giorni, compresi altri interventi, ben oltre la scadenza del giugno 2026 indicata dal Pnrr, grazie al quale lo stato copre con 4 miliardi di euro la spesa complessiva di circa 10 miliardi del Terzo valico.








