Un paese bloccato per festeggiare i 500 mila euro spesi per il Paraso.

Il vicesindaco Nicoletta Albano ha chiamato anche il console francese alla cerimonia. Il Pd parla di “toni da monarchia da “antico regime”, con i quali si mettono sotto i piedi il Comune e il sindaco Semino”.

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Gavi, per un pomeriggio, sarà senza auto nel centro storico, non perché il Comune abbia finalmente risposto in maniera positiva alle richieste dei cittadini ma per l’inaugurazione dei lavori eseguiti nel rione Paraso. Per il taglio del nastro per la ex chiesa di Sant’Antonio e per piazza Marconi domani, dalle 15 alle 20 saranno chiuse al traffico via Mameli (con l’ok della Provincia) e un tratto di via Garibaldi e sarà vietato parcheggiare davanti all’enoteca.

I lavori in piazza Marconi la scorsa estate

Per l’edificio, con una spesa di circa 250 mila euro tra acquisto e interventi, l’amministrazione comunale ha realizzato un punto di informazione turistica e una seconda sede della biblioteca civica. L’x chiesa è stata acquistata dal Comune nell’agosto del 2011 da Brunella Molinari per 51 mila euro, due mesi dopo la rielezione di Nicoletta Albano alla carica di sindaco, in una lista dove figurava la stessa Molinari, non eletta in Consiglio comunale. Un’operazione che a molti è sembrato uno scambio elettorale per un edificio che era in vendita, senza successo da anni. Soprattutto, nel programma elettorale della lista di maggioranza l’acquisto dell’edificio non figurava. I lavori, affidati alla impresa La Giustiniana, sono terminati lo scorso anno ma il Comune ha voluto legare l’apertura dell’edificio alla riqualificazione di piazza Marconi. Il costo di questi ultimi lavori era stato in precedenza previsto in 300 mila euro, poi ridotti a 240 mila: 180 mila euro per condutture, luci e asfalto, 60 mila (anziché 120 mila) per l’arredo urbano. I lavori del primo lotto sono stati eseguiti dalla ditta Schiavo con un ribasso del 5,5 % mentre per il secondo lotto all’albo pretorio del Comune non è stata data nessuna informazione. In totale, 490 mila euro tra la ex chiesa e la piazza. Fra i residenti del Paraso c’è chi lamenta la riduzione del numero dei parcheggi in una zona del paese già carente di posti auto ma il vicesindaco sindaco Albano ha già fatto sapere che ne sono stati eliminati solo tre.

Il vicesindaco Nicoletta Albano (a sinistra) con il sindaco Rita Semino

L’evento comincerà alle 16 con il corteo in costume, poi il raduno in piazza Marconi per gli interventi delle autorità. L’ultima novità è la presenza del console francese a Milano, Cyrille Rogeau, invitato per scoprire una targa dedicata a Napoleone Bonaparte in piazza Marconi. L’imperatore, come spiega Albano, “ha soggiornato a Gavi nel corso del suo viaggio da Milano a Genova nel 1805, passando, appunto, attraverso la nostra via Mameli di oggi”. Al termine, la distribuzione dei ravioli. Sui “fasti” dell’inaugurazione interviene il Pd della Val Lemme: “Il manifesto dell’evento ha toni da monarchia da “antico regime”, con i quali si mettono sotto i piedi le istituzioni, cioè il Comune e il sindaco”. Il riferimento è all’esaltazione della figura del vicesindaco Albano in tutta la costosa promozione dell’evento (inviti e giornali con pubblicità spediti per porta a ogni famiglia), come avviene per altro da almeno vent’anni, mentre il primo cittadino, Rita Semino, la “nonna sindaco”, viene relegata in un ruolo più che marginale.