Franco Ravera e il sindaco di Belforte Nadia Incerpi

L’associazione “Concezione Bene Comune”, di cui fanno parte i consiglieri Alessandro Figus, Gloriano Alloisio e Roberto De Marco, punta di nuovo il dito sul presunto conflitto di interesse tra il ruolo di assessore dell’Unione montana dal Tobbio al Colma e quello di presidente della Comuni riuniti Belforte Monferrato, incarichi ricoperti entrambi da Franco Ravera, vicesindaco di Belforte.

I tre consiglieri, a proposito dell’ente montano, parlano di “una situazione di grande incertezza e preoccupazione, emersa in tutta la sua gravità durante la seduta consiliare del 29 dicembre. Le difficoltà gestionali, già note da tempo, sembrano aggravarsi, minacciando la capacità dell’ente di svolgere efficacemente il proprio ruolo nei confronti delle comunità locali.
Uno degli aspetti più allarmanti riguarda la situazione patrimoniale dell’ente: il patrimonio netto è calato drasticamente, passando dai 1.603.121,08 euro del 2023 agli appena 1.080.550 euro del 2024. Questo dato è il segnale evidente di un progressivo peggioramento economico. A ciò si aggiunge la chiusura del conto economico con un disavanzo significativo di -125.641,81 euro, a testimonianza delle difficoltà gestionali che hanno segnato l’Unione negli ultimi anni e che paiono proseguire anche sotto l’attuale amministrazione”.

La cantina di Lerma: resta chiusa e in abbandono.

Fra gli esempi negativi nella conduzione dell’ente, citano la gestione della Cantina di Montagna di Lerma, “lasciata in stato di abbandono da anni, nonostante l’interesse manifestato da un potenziale acquirente già da quasi tre anni. La mancata assegnazione della Cantina rimane un punto oscuro, così come la gestione delle risorse derivanti dalla riscossione delle multe, per cui ad oggi non sono state fornite risposte soddisfacenti”.
L’Unione, aggiungono, “ha mostrato una sostanziale inattività durante tutto il 2025, culminata nella rinuncia a svolgere una delle funzioni comuni più importanti: la gestione dello scuolabus per la scuola di Mornese. Questo comportamento lascia presagire che il consuntivo 2025 potrebbe essere non molto differente da quello del 2024 appena approvato.
La situazione interna dell’Unione è contraddistinta da profonde divisioni: il Comune di Mornese ha interrotto la partecipazione alle riunioni, Lerma ha votato contro il bilancio e Castelletto ha deciso di uscire dall’Unione. Questa frattura testimonia la perdita di fiducia dei Comuni nell’ente sovracomunale”.

La giunta guidata da Pino Coco, sostengono Figus, Alloisio e De Marco, “appare però più coesa che mai nel prendere decisioni, come dimostra l’ultimo provvedimento approvato, che destina buona parte dei fondi ATO 6 (80mila euro, ndr) al finanziamento di interventi della Comuni Riuniti Belforte Monferrato, il cui Presidente è Franco Ravera. Quest’ultimo, in qualità di assessore esterno della giunta dell’Unione, ha partecipato alla votazione sul proprio finanziamento senza astenersi, evidenziando ancora una volta la situazione di incompatibilità e inconferibilità da noi denunciata. Su questo punto pende infatti
un ricorso al Presidente della Repubblica e si sta attendendo che il TAR Piemonte si pronunci. Ancora una volta emerge l’arroganza di chi ha gestito le istituzioni con scarsa trasparenza. Se, come affermato dal Presidente Pino Coco, qualcuno ha “munto la vacca”, sarebbe opportuno fare nomi e cognomi, poiché appare evidente che tali pratiche siano state tollerate da tutti i soggetti coinvolti e presenti da molti anni. La vera criticità, tuttavia, risiede nell’incapacità di gestire quei servizi e quelle funzioni che, se espletati in modo congiunto ed efficace, potrebbero continuare a garantire benefici concreti alle comunità locali.
Per tutto questo – concludono – torniamo a chiedere con forza che l’intera giunta dell’Unione Montana rimetta il proprio mandato”.