Via Mameli più sicura per i pedoni 20 anni dopo la prima petizione.

Conclusi i lavori di messa in sicurezza: stop totale agli autoarticolati, gli altri mezzi pesanti deviati in via XX Settembre. Chiusura al traffico regolata dai pilomat.

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Vent’anni dopo la prima petizione, un tratto di via Mameli, a Gavi, è stato liberato dai mezzi pesanti e lungo tutta la strada non potranno più transitare gli autoarticolati. Nel 2004 Legambiente Val Lemme depositava una raccolta firme per chiedere la costruzione della circonvallazione per togliere i camion dal centro storico, soprattutto per una questione di sicurezza dei pedoni, costretti a camminare tra le auto parcheggiate e i mezzi pesanti che rendevano invivibile via Mameli. Fu il primo passo di un percorso difficile, ostacolato dalle precedenti amministrazioni comunali nonostante vari pedoni investiti. Dallo scorso fine settimana, conclusi i lavori di riqualificazione e messa in sicurezza della strada, nel tratto dalla chiesa parrocchiale a piazza Roma passeranno solo le auto e per proteggere i pedoni sono state installate barriere laterali lungo i marciapiedi a raso. Nel tratto prima del municipio i camion senza rimorchio potranno transitare per poi svoltare in via XX Settembre. Sembrano lontanissimi i tempi in cui il Comune si scontrava legalmente con la Tre Colli di Carrosio salvo poi ritirare le ordinanze di regolamentazione del traffico pesante il giorno prima dell’udienza al Tar con la scusa che erano in progetto i fantomatici marciapiedi in via Mameli. Marciapiedi che sono stati evocati l’ultima volta nel 2019 dagli amministratori dell’epoca per respingere l’ultima petizione promossa dai cittadini per regolamentare il passaggio degli automezzi il sabato e la domenica e per eliminare i posti auto davanti all’antica chiesa di San Giacomo. I camminamenti proposti all’epoca erano stati bocciati dalla Provincia poiché non in regola e il Comune era riuscito a perdere 500 mila euro di contributo regionale. L’amministrazione comunale in carica ne ha spesi meno, 440mila euro di fondi del ministero dell’Interno ottenuti dal commissario prefettizio Maria Clara Callegari, e ha reso via Mameli più sicura regolamentando anche la chiusura al traffico con i pilomat, oltre ad aver rifatto i sottoservizi e il porfido. Ora il prossimo passo sarà la circonvallazione: l’ostacolo più importante è trovare i fondi.