Vignole Borbera. Addio al “Nonno vigile”

E’ morto questa mattina Natalino Traverso, conosciuto come il “nonno vigile”.

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Classe 1926, Natalino Traverso, il “Nonno Vigile”, era nato a Basaluzzo la vigilia di Natale del 1926. Lui nato e cresciuto come tanti giovani di quell’epoca del “credere, obbedire, combattere”, aveva sempre rifiutato la violenza e le imposizioni del regime fascista, diventando un convinto antifascista. Proveniva da una famiglia contadina, che nel dopo guerra, come molte altre famiglie si trasferì in città per lavorare nelle fabbriche.

Natalino frequentò la scuola fino al ginnasio, ma poi, come ricordava con rammarico, fu costretto per ragioni economiche a lavorare. Trovò lavoro a 14 anni in una latteria ma poi ebbe l’occasione di accedere all’accademia del Corpo reale equipaggi marittimi, dove prese il diploma. Ma la vita gli riservava altri ostacoli; era il 1943 e oltre i fascisti arrivarono anche i nazisti  con i loro selvaggi rastrellamenti. Natalino diventò un partigiano. “Ci chiamavano ribelli – racconta in un suo scritto – ma noi volevamo solo salvare l’Italia e gli italiani dall’odio e dalla violenza. Il mio pensiero era che se avessi dovuto sparare contro i tedeschi lo avrei fatto volentieri, ma contro i fascisti era diverso perché avrei potuto uccidere un fratello, un amico o un parente e sarebbe stato moloto doloroso, anche se queste persone la pensavano diversamente da me”.

Un animo nobile che in paese amavano tutti. Così lo ricorda il sindaco di Vignole Giuseppe Teti:

“Il Nonno Vigile, Natalino ci ha lasciati, nonostante non fosse un alpino vorrei usare per lui una frase che si usa tra le “Penne Nere”: “ … ha posato lo zaino a terra”.  Per dieci anni ha ricoperto ruoli nell’ amministrazione comunale, poi si è offerto come nonno vigile, ruolo che ha svolto fino a che la pandemia glie lo ha consentito.  non si tirava mai indietro anche quando aveva qualche acciacco, con vento e pioggia,  o con il cado torrido, nonostante l’età avanzata era sempre li pronto ad aiutare i bambini ad attraversare la strada a consigliare e anche a consolare , lui aveva una parola buona sempre e per tutti. Ciao Natalino ci mancherai.”