Vincenzo Caprile è il neo presidente dell’Unione Montana Terre Alte.

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Terre del Giarolo - Foto Adriano Giraudo

L’Unione Montana Terre Alte ha un nuovo presidente. E’ Vincenzo Caprile, attuale sindaco di San Sebastiano Curone, già presidente della Comunità Montana Valli Curone, Grue, Ossona, poi confluita nella Comunità Montana Terre del Giarolo, ente soppresso, insieme alle altre comunità montane del Piemonte, con la Legge regionale del settembre 2012.

Vincenzo Caprile

L’accordo sul nome di Caprile è stato raggiunto dopo molti mesi. Infatti, l’ex presidente Carlo Buscaglia, sindaco di Dernice si era dimesso nel settembre scorso e l’incarico pro tempore  era stato assunto dal vice presidente, sindaco di Cantalupo Ligure, Pierluigi Debenedetti.

Dell’Unione Montana Terre Alte ora fanno parte 13 Comuni dislocati tra Alta Val Borbera, Valli Curone, Gue, Ossona, dopo le defezioni di Cabella Ligure e Fabbrica Curone.

Nel suo documento programmatico, il nuovo Presidente fa appello alla sinergia non solo tra i Comuni dell’Unione Terre Alte ma tra tutte le amministrazioni che fanno parte dell’“Area Interna Terre del Giarolo” che comprendente 29 comuni. Collaborazione essenziale per presentare in Regione e all’Agenzia Nazionale della Coesione Territoriale, progetti denominati “Strategia d’Area”, che riguardano in particolare sanità, scuola e trasporti, progetti per aumentare “la qualità della vita delle persone”. Questi obiettivi  sono supportati da un finanziamento europeo di circa 11 milioni e cinquecentomila euro.

Le “Aree Interne” – scrive Caprile – sono le periferie della periferia, sono i territori più scollegati e lontani dai servizi essenziali. Un mondo ormai imploso dal punto di vista demografico pertanto senza rilevanza economica o politica.

Dobbiamo abituarci a lavorare e pensare assieme, il nostro futuro dipenderà da noi soprattutto se sapremo confrontarci e condividere un percorso rifuggendo da piccoli ed estemporanei campanilismi.

L’obiettivo della Giunta – conclude Caprile – è creare sviluppo essendo il reddito e l’occupazione condizioni indispensabili per garantire la presenza di popolazione sul territorio, garantendo un adeguato livello di servizi”.