VIni più naturali e produttori più aperti, ecco il Dolcetto del futuro

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Una degusatazione di Ovada Docg all'Enoteca regionale di Ovada degustazione di Ovada Docg 3.JPG

Tre incontri sui vini biologici con esperti del settore e degustazioni hanno preso  il via oggi, giovedì, verso le 2i  nell’Enoteca regionale di Ovada in Via Torino 69. La serata dal titolo “Vini naturali, biologici, biodinamici, convenzionali” potrà essere  la bussola per orientarsi tra le differenze insieme agli esperti Jonathan Gebser e Pietro Stara. Giovedì prossimo alle 20.45 Daniele Santangelo e Marco Cesani presenteranno “L’Italia dei vini naturali: regioni, zone e vigne”. Infine il 9 novembre alla stessa ora si esaminerà “Il Monferrato Ovadese: una terra ad alta intensità di naturali”,a cura di Matteo Circella e Danilo Poggio. Quota di iscrizione 50 euro, oppure 20 per singolo incontro.

Per iadesioni telefonare in Enoteca al numero 01431433830. Inoltre domani, venerdì alle ore 19,30 avrà luogo l’apericena benefico “Tutti per Norcia”.

Il vino unisce e fortificherà il territorio del Basso Piemonte. Il Gavi Docg, l’Ovada Docg e il Dolcetto di Ovada Doc, sono tre denominazioni di Cortese e Dolcetto, due vitigni storici e autoctoni, che dominano l’area più vicina al Mar Ligure. I produttori intendono collaborare, per valorizzare i vini. Il primo incontro si è svolto giovedì scorso all’Enoteca. “Le denominazioni sono differenti, ma il territorio è lo stesso: c’è volontà di avviare una sorta di gemellaggio dei vini”, dice il presidente dell’Enoteca, Massimiliano Olivieri.