A proposito degli impianti sportivi di Novi. Interviene il Sindaco

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il municipio di Novi

Lunedì sera, nel corso del Consiglio comunale a Novi Ligure, due esponenti della Lega hanno votato contro la proposta del sindaco Gian Paolo Cabella di rinviare il voto sulla proroga della gestione degli impianti sportivi, mettendo a rischio la maggioranza. Di questo episodio ne avevamo dato conto il giorno seguente.http://www.giornale7.it/lo-sport-novese-vittima-dei-giochi-di-potere-della-lega/.

Ora, con un comunicato il sindaco Gian Paolo Cabella, interviene sulla questione impianti, senza però commentare l’atteggiamento dei Consiglieri della sua maggioranza Bonvini e Sabbadin e del capogruppo Bertoli che si è astenuto.

Gian Paolo Cabella

«È opportuno, alla luce delle vicende occorse in Consiglio Comunale la sera di lunedì 26 ottobre,  – spiega Cabella – portare il contributo dell’Amministrazione da me diretta, in una questione semplice, di puro buon senso o, se vogliamo dire meglio, di pura buona amministrazione. Sport In Novi, azienda consortile che raggruppa la gran parte delle società sportive novesi, gestiva da anni e su indicazione del Comune gli impianti sportivi della città. Ciò avveniva attraverso una convenzione.

Dovendo provvedere al rinnovo di questa convenzione, l’Amministrazione comunale ha fatto semplicemente quello che farebbe ogni amministratore dotato di intelligenza e buon senso: ha verificato i contenuti della convenzione. Dalla verifica, complessa e approfondita, si è riscontrato qualche irregolarità rispetto alle disposizioni che riguardano la sicurezza degli impianti. Perciò si sta provvedendo alla messa a norma degli impianti sportivi per poi provvedere al rinnovo della convenzione.

Governare bene significa anche lavorare con ordine, coscienza e responsabilità, analizzando le questioni per cercare di risolvere i problemi; nascondere la polvere sotto il tappeto, lasciando ad altri volenterosi la responsabilità di atti avventati, non fa parte della buona amministrazione. Crediamo che la buona politica non si faccia passeggiando per le vie di Novi distribuendo sorrisi o pacche sulle spalle, ma lavorando seriamente, col rispetto delle norme e con senso di responsabilità nei confronti dei Cittadini».

Ecco ora è tutto più chiaro Forse il Sindaco non aveva informato i suoi delle motivazioni del rinvio ed è per questo moptivo che hanno votato contro, oppure le aveva spiegate ma i  “dissidenti” non avevano capito? Magari c’è anche una terza ipotesi, ma al momento ci sfugge.